“Il nome è razzista”: catena di supermercati ritira i dolci “Moretti” dagli scaffali

Nel nord della Svizzera, sono conosciuti come Mohrenkopf, traducibile con “testa di moro”: proprio questo nome è stato definito razzista

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I “Moretti” sono dolci al cioccolato, avvolti in una carta dorata, con un ripieno di crema su una base di wafer. Sono prodotti dal 1946 dalla Dubler, azienda del Cantone dell’Argovia, nel nord della Svizzera dove sono conosciuti come Mohrenkopf, traducibile con “testa di moro”. E proprio il loro nome è da anni al centro delle polemiche.

Per i supermercati della Migros, nota catena elvetica, il nome è razzista e per questo hanno stabilito, dopo anni di polemiche e petizioni, di ritirarli dagli scaffali. L’eliminazione del moretto dagli scaffali e’ arrivata con un tweet in risposta all’ennesima protesta di un utente che ha definito “estremamente razzista” il nome del dolce. “Abbiamo deciso di rimuovere il prodotto dalla gamma – ha cinguettato Migros -. L’attuale dibattito qui ci ha spinto a rivalutare la situazione. Siamo consapevoli che questa decisione portera’ anche a discussioni”. Esultano i promotori di una petizione affiliati al Comitato contro i dolci razzisti che nel 2017 chiedevano di abolire il nome “palesemente razzista”. A sostenere la loro tesi c’era anche una ricercatrice delll’Universita’ di Basilea che sulle pagine della NZZ Franziska Schutz si espresse per “decolonizzare la nostra lingua per evitare un futuro di nuovi drammi legati alla migrazione”.

Questo non significa che i dolci spariranno completamente perche’, ha precisato la catena, la decisione riguarda solo la Dobler, l’unica azienda che si ostina a chiamare i dolci col suo nome originale, mentre gli altri li hanno ribattezzati kiss.

E in effetti, le polemiche su Twitter non hanno tardato ad arrivare. C’e’ chi parla di “nuova, dilagante e subdola dittatura del politicamente corretto”. Chi ricorda l’infanzia: “Sono un ricordo legato alla mia amata zia che non c’e’ piu’ e abitava a Ginevra, andare con lei alla Migros a mangiarli era una festa”. “Oggi Migros non chiama piu’ cosi’ i Moretti per rispetto, ma di cosa? E io che sono un sacerdote potra’ esigere che Migros dia un nome nuovo agli ‘strozzapreti‘?”, è stato scritto.