La pandemia da COVID-19, impattando su sistemi alimentari già sbilanciati e in crisi, ha accentuato ancora di più le disuguaglianze globali e ha reso indispensabile un intervento urgente. Oltre 140 milioni di persone sono oggi a rischio povertà estrema[1] (+20% rispetto ai livelli attuali)[2]. Quest’anno, 265 milioni di persone soffriranno di insicurezza alimentare (quasi raddoppiata rispetto al 2019 quando erano 135 milioni)[3]. Oltre 320 milioni di bambini non hanno più possibilità di accedere a cibi sani e di qualità per la chiusura delle scuole (e delle mense)[4], riporta un comunicati stampa di Fondazione Barilla. Le interruzioni nella catena di approvvigionamento hanno causato perdite di cibo[5]. E ancora, il settore ortofrutticolo sta attraversando un’enorme crisi economica a causa della mancanza di manodopera. Un impatto che graverà ulteriormente sui sistemi alimentari. È questo il momento giusto per migliorare l’attuale sistema, per questo Fondazione Barilla – a ridosso della Giornata Mondiale dell’Ambiente – lancia la strategia: 10 Azioni Dal Campo Alla Tavola per ripensare in chiave sostenibile e nel rispetto dei 17 SDGs i nostri sistemi alimentari.

Le 10 azioni della Fondazione Barilla, in linea con quanto presentato dalla Commissione Europea nella sua From Farm to Fork Strategy, guardano al cibo con un approccio olistico e mirano a coinvolgere governi, imprese, finanza, mondo accademico, società civile e cittadini per collaborare in modo sistemico al fine di: stabilire a livello internazionale standard e approcci condivisi per la trasformazione verso un sistema alimentare sano e sostenibile, assieme ad indicatori che ne supportino il monitoraggio, (ad esempio in termini di riduzione dello spreco domestico); incoraggiare e sostenere la transizione del food business verso la sostenibilità in quanto attore chiave del cambiamento; rendere accessibili e promuovere l’uso delle tecnologie digitali da parte di tutti gli attori della filiera per accelerare la trasformazione del settore, (ad esempio attraverso lo scambio di conoscenza, la condivisione di dati e informazioni); riconoscere il vero costo (sociale, ambientale) del cibo nella formulazione di politiche e informando i cittadini e mobilitare la finanza verso investimenti che contribuiscano alla salute pubblica e migliorino la resilienza nell’uso del suolo; promuovere l’adozione di pratiche agricole sostenibili, come ad esempio l’agroecologia, per la rigenerazione del suolo e preservare le risorse idriche, garantendo al contempo la sicurezza e diversità delle sementi; aumentare la consapevolezza ed educare il cittadino al fine di consentire l’adozione di diete sane e sostenibili, garantendone al contempo l’accesso per i più vulnerabili; creare un sistema alimentare resiliente attraverso impegno, cooperazione e collaborazione tra tutti gli attori. Per presentare le sue azioni concrete, Fondazione Barilla organizza un webinar internazionale che si terrà il 3 giugno alle 15:00 (è possibile registrarsi qui).
LE 10 RACCOMANDAZIONI DELLA FONDAZIONE BARILLA:
- Migliorare standard e terminologie
- Rafforzare i sistemi di misurazione
- Incoraggiare l’impegno delle aziende su salute e sostenibilità
- Promuovere la digitalizzazione delle informazioni
- Identificare il costo reale del cibo
- Migliorare la sicurezza e diversità delle sementi e la rigenerazione del suolo
- Mobilitare tutti gli attori
- Aumentare la consapevolezza e l’informazione
- Consentire l’adozione di scelte alimentari sane e sostenibili
- Creare resilienza globale
“Se vogliamo avere qualche speranza di risistemare i sistemi alimentari, abbiamo urgente bisogno che i bambini e i giovani diventino consapevoli e siano informati e che vengano coinvolti, come protagonisti attivi, nella lotta per un sistema alimentare più sano e sostenibile” – conclude Gerry Salole, Chief Executive dello European Foundation Centre.
UN WEBINAR PER DARE IL VIA AL DIBATTITO
Il 3 giugno, a partire dalle ore 15.00, Fondazione Barilla organizza un evento digitale internazionale per presentare le proprie raccomandazioni e dare il via al dibattito (disponibile qui). L’evento moderato da Helena Bottemiller Evich vedrà la presenza di: Marta Antonelli (Direttore Ricerca, Fondazione Barilla), Riccardo Valentini (Professore, Università degli Studi della Tuscia e l’Università russa dell’amicizia tra i popoli (RUDN) di Mosca), Gabriele Riccardi (Professore, Università degli Studi di Napoli Federico II), Danielle Nierenberg (Presidente, Food Tank), Million Belay (Coordinatore Generale e Fondatore, Alliance for Food Sovereignty in Africa (AFSA), Barbara Buchner (Direttore Esecutivo Globale, Climate Policy Initiative (CPI), Camillo Ricordi (Professore, Università di Miami), Stefano Zamagni (Professore, Università Johns Hopkins), conclude il comunicato stampa.
[1] Misurata rispetto alla soglia della povertà di $ 1,90
[2] IFPRI https://www.ifpri.org/blog/poverty-and-food-insecurity-could-grow-dramatically-covid-19-spreads
[3] WFP https://www.wfp.org/news/covid-19-will-double-number-people-facing-food-crises-unless-swift-action-taken
[4] HPLC https://fscluster.org/sites/default/files/documents/2020-03-19._impact_of_covid-19_on_fsn_-_hlpe_-_final_draft.pdf
[5] https://link.springer.com/content/pdf/10.1007/s10460-020-10101-0.pdf
[6] Arneth, A. et al. Climate Change and Land: an IPCC special report on climate change, desertification, land degradation, sustainable land management, food security, and greenhouse gas fluxes in terrestrial ecosystems Ch.1 (IPCC, Geneva, 2019).
