Pressione alta e disturbi neurocognitivi: oltre un preciso valore aumenta il rischio di demenza

Pressione alta: una ricerca ha dimostrato che l'ipertensione aumenta il rischio di disturbi neurocognitivi

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Una ricerca pubblicata su “Hypertension“, condotta da ricercatori cinesi, ha dimostrato che l’ipertensione aumenta il rischio di disturbi neurocognitivi: lo riporta il China Science Daily.
I ricercatori dell’Ospedale Huashan dell’Università di Fudan e dell’Ospedale Municipale di Qingdao hanno proceduto ad una meta-analisi di 209 studi, che hanno coinvolto oltre 2,2 milioni di persone: hanno raccolto i dati di vari indicatori relativi alla pressione arteriosa, come la pressione sistolica e diastolica, e la variabilità della pressione sanguigna, per poi analizzare la loro influenza sull’insorgenza della demenza e di disturbi neurocognitivi.
Gli studiosi hanno quindi scoperto che che l’ipertensione durante la mezza età può aumentare il rischio di insorgenza di disturbi neurocognitivi: se la pressione sistolica supera i 130 mmHg nei soggetti di mezza età, il rischio di demenza aumenta in modo significativo.
Secondo lo studio il ricorso a farmaci anti-ipertensivi può aiutare a ridurre il rischio di demenza nelle persone non affette da disturbi neurocognitivi e nei soggetti con lievi deficit cognitivi.