Previsioni meteo: confermato il forte maltempo dei prossimi giorni, potrebbe durare a lungo

Previsioni Meteo: da metà settimana si instaurerà un flusso umido e perturbato meridionale che durerà, tra alti e bassi, per 10 giorni circa. Piogge persistenti su molte regioni. Ecco i dettagli

MeteoWeb

Previsioni Meteo – Anche dagli ultimissimi aggiornamenti, giungono conferme circa una prima metà di giugno all’insegna dell’instabilità ricorrente, per via di un flusso di correnti umide meridionali che si instaurerebbe intorno al 4/5 del mese e persisterebbe almeno fino al 15. Non si vedono alte pressioni verso il Mediterraneo centrale, semmai qualche breve pausa inter-ciclonica prima, inter-frontale dopo, di cui potranno beneficiare, in termini di maggiore stabilità, soprattutto le regioni meridionali e adriatiche, ma anche qui, seppure a fasi più alterne e in forma più irregolare, non dovrebbero mancare precipitazioni. Più specificamente, per la seconda settimana di Giugno, ossia quella prossima, il contesto barico medio vedrebbe un’area depressionaria abbastanza stabile su Ovest Europa e Centro Ovest Mediterraneo, semmai con fluttuazioni delle anse cicloniche, talora più estese verso il Mediterraneo centrale, in qualche altra fase meno.

Il fulcro ciclonico stazionerebbe mediamente tra il Golfo di Biscaglia, la Spagna settentrionale e l’Ovest della Francia, mentre la circolazione prevalente sarebbe di tipo meridionale, umida e in prevalenza instabile, magari talora più asciutta per le aree orientali e meridionali italiane. Nell’immagine precipitazioni allegata, secondo il prospetto modellistico del Centro Europeo, le precipitazioni più ricorrenti riguarderebbero le aree colorate a scala di verde, meno quelle in bianco, ma comunque anche qui possibili in forma più irregolare e anche più debole.  Più esposti alle piogge e anche ai temporali le aree tirreniche centro settentrionali e buona parte del Nord, eccetto le pianure più orientali, specie tra Romagna e basso Veneto. I fenomeni più forti sarebbero attesi specie al Nordovest, sulle medie e alte pianure, soprattutto centro occidentali, e sui settori alpini e prealpini centro orientali. Si tratta, naturalmente, di una evoluzione ancora troppo in là con i tempi,  che necessita di conferme ma che, da diverse corse modellistiche, appare prevalente. Maggiori dettagli sull’azione instabile meridionale persistente fino a metà mese,  nelle nostre quotidiane rubriche sul medio-lungo periodo.