Meteo, 2 nuovi record mondiali di “megaflash”: un singolo lampo ha percorso oltre 700km in Brasile, un altro è durato per oltre 16 secondi in Argentina [DETTAGLI]

I nuovi record per i “megaflash”, definiti come scariche di fulmini orizzontali che raggiungono centinaia di chilometri di lunghezza, superano di oltre il doppio i precedenti valori misurati negli Stati Uniti e in Francia

  • Credit: OMM
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  • Megaflash record in Brasile. Credit: OMM
    Megaflash record in Brasile. Credit: OMM
  • Megaflash record in Argentina. Credit: OMM
    Megaflash record in Argentina. Credit: OMM
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MeteoWeb

Meteo – Un comitato di esperti dell’Organizzazione Meteorologica Mondiale (OMM) ha accertato due nuovi record mondiali per la distanza più lunga e la durata più lunga di un singolo lampo, rispettivamente in Brasile e Argentina. I nuovi record per i “megaflash” superano di oltre il doppio i precedenti valori misurati negli Stati Uniti e in Francia. I risultati sono stati pubblicati da Geophysical Research Letters dell’American Geophysical Union in vista della Giornata Internazionale per la Sicurezza contro i Fulmini del 28 giugno.

Il comitato sugli estremi meteorologici e climatici dell’OMM, che tiene le registrazioni ufficiali di estremi globali, emisferici e regionali, ha svelato che:

  • l’estensione più grande del mondo per un singolo lampo è il lampo che ha coperto una distanza orizzontale di 709 ± 8 km in parti del Brasile meridionale il 31 ottobre 2018. Questo è equivalente alla distanza tra Londra e il confine della Svizzera;
  • la durata maggiore per un singolo lampo sono i 16,73 secondi di un lampo che si è sviluppato in maniera continua sull’Argentina settentrionale il 4 marzo 2019.

Questi sono record straordinari di singoli eventi lampo. Gli estremi ambientali sono misurazioni viventi di ciò di cui è capace la natura, così come del progresso scientifico nella capacità di compiere tali misurazioni. È probabile che esisteranno ancora estremi maggiori e che saremo in grado di osservarli con il miglioramento della tecnologia per la rilevazione dei lampi. Questo fornirà importanti informazioni per stabilire i limiti alla scala dei lampi, inclusi i megaflash, per problemi di ingegneria, sicurezza e scienza”, ha affermato il Prof. Randall Cerveny, capo relatore degli estremi meteorologici e climatici dell’OMM.

I fulmini sono un grande pericolo che spezza molte vite ogni anno. I risultati sottolineano importanti preoccupazioni sulla sicurezza pubblica a causa dei fulmini per le nubi elettrizzate dove i fulmini possono viaggiare per distanze estremamente grandi. Il precedente record per la distanza più lunga rilevata per un singolo lampo era di 321km il 20 giugno 2007 nello stato americano di Oklahoma (sia per questo record che per quello attuale è stata impiegata la stessa metodologia per la valutazione).

Il precedente record di durata era per un singolo lampo durato in maniera continuativa per 7,74 secondi il 30 agosto del 2012 sulla regione di Provenza-Alpi-Costa Azzurra, in Francia.

I recenti progressi compiuti nella mappatura dei fulmini dallo spazio permettono di misurare in maniera continua l’estensione e la durata di un lampo su ampi domini geospaziali. Questi nuovi strumenti includono i Geostationary Lightning Mappers (GLMs) sui Geostationary Operational Environmental Satellites (GOES-16 e 17). “Questo drastico aumento delle nostre capacità di telerilevamento dallo spazio ha permesso il rilevamento di estremi non osservati in precedenza in caso di lampi, conosciuti come “megaflash”, definiti come scariche di fulmini orizzontali che raggiungono centinaia di chilometri di lunghezza”, spiega Michael J. Peterson, dello Space and Remote Sensing Group (ISR-2) del Los Alamos National Laboratory (USA) e membro del comitato di valutazione.

Altri estremi di fulmini accettati in precedenza dall’OMM sono:

  • Morti dirette: 21 persone uccise da un singolo fulmine mentre correvano per mettersi al riparo in una capanna in Zimbabwe nel 1975.
  • Morti indirette: 469 persone uccise a Dronka, Egitto, quando un fulmine ha colpito un set di serbatoi di petrolio, facendo allagare la città di petrolio incandescente nel 1994.