Spazio: l’asteroide bersaglio per le missioni di difesa planetaria ha finalmente un nome, si chiama “Dimorphos”

Nel 2022, la piccola luna Dimorphos sarà l'obiettivo del Double Asteroid Redirection Test (DART) della NASA

MeteoWeb

Dopo anni di soprannomi informali e designazioni temporanee, ha finalmente un nome il minuscolo asteroide bersaglio delle missioni per la difesa planetaria Dart della NASA e Hera dell’ESA: il più piccolo della coppia di asteroidi Didymos è stato formalmente battezzato “Dimorphos” (“che ha due forme”) dall’Unione Astronomica Internazionale.
Il corpo principale dell’asteroide misura circa 780 metri di larghezza, con la sua piccola luna precedentemente senza nome di circa 160 metri di diametro, grande quanto la Grande Piramide d’Egitto.
La scelta del nome da parte dell’International Astronomical Union arriva a pochi giorni dall’Asteroid Day.

La Giornata Mondiale degli Asteroidi del 30 giugno, promossa dalle Nazioni Unite, evidenzia i sempre maggiori sforzi per assicurare il nostro futuro attraverso la comprensione e la gestione dei rischi posti dagli oggetti vicini alla Terra (NEO, Near-Earth Objects) che potrebbero colpire il nostro pianeta.
Asteroid Day è co-finanziato dall’astrofisico nonché famoso musicista del gruppo musicale dei Queen, Dr Brian May, dall’astronauta dell’Apollo 9 Rusty Schweickart, dal regista Grig Richters, e dalla Presidente di B612 Danica Remy.

Nel 2022, la piccola luna Dimorphos sarà l’obiettivo del Double Asteroid Redirection Test (DART) della NASA, la prima dimostrazione su vasta scala di una tecnologia di deflessione degli asteroidi per la difesa planetaria. La missione di Hera dell’ESA sarà lanciata due anni dopo, per eseguire un’indagine ravvicinata di Dimorphos, insieme al suo asteroide madre, a seguito dell’impatto di DART.
L’impatto di DART su Dimorphos cambierà la sua orbita attorno a Didymos e creerà un cratere, che sarà studiato da Hera quando arriverà anni dopo. L’impatto DART sarà registrato dal LICIACube (Light Italian Cubesat for Imaging of Asteroids), un CubeSat il cui progetto è coordinato dall’Agenzia spaziale italiana, dispiegato da DART diversi giorni prima.