Il Ministero della Salute ha confermato alla Fondazione Stella Maris il riconoscimento come IRCCS (Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico) per la disciplina della Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza. E’ quanto comunicato dal dicastero, in base alle osservazioni della Commissione di valutazione e dei risultati della Site Visit del 13 novembre 2019, e contenuto nel DM del 30 aprile scorso.
“E’ un grande risultato in un momento difficile per i nostri assistiti e le loro famiglie, per tutti noi e per il nostro Paese – dichiara il prof Giovanni Cioni, Direttore scientifico dell’IRCCS Fondazione Stella Maris – La relazione della Commissione indica l’apprezzamento per l’elevato livello clinico assistenziale del nostro ente, in particolare per le patologie di alta complessità, per le quali veniamo indicati come riferimento a livello nazionale. Questo apprezzamento fa particolarmente piacere perché unito alla citazione che viene fatta sull’altissima qualificazione delle nostre équipe inter e multi-professionali e delle nostre attrezzature tecnologiche, che vengono indicate come di avanguardia. Tengo a sottolineare questo punto perché saper combinare innovazione tecnologica con le mantenute ed accresciute capacità cliniche multi-professionalI è sempre stato una caratteristica e vanto del nostro Istituto, nel solco dell’insegnamento del Prof. Pietro Pfanner, nostro fondatore”.

Anche se vari gruppi di operatori, grazie anche ai progetti innovativi di tele-medicina e tele-riabilitazione messi a punto dalla Stella Maris sono sempre stati a sostegno delle famiglie con bambini con gravi disabilità, il lockdown di fatto ha sospeso per quasi tre mesi oltre l’80% delle attività di ricovero e ambulatoriali.
“In questi momenti drammatici per tutto il nostro Paese, ma soprattutto per le sue parti più deboli, tra le quali i nostri assistiti e le loro famiglie – prosegue il professor Cioni – siamo tutti impegnati a far ripartire le attività cliniche e di ricerca dell’IRCCS, bloccate o comunque rallentate dalla pandemia e dal lockdown, con grande nocumento per i nostri pazienti e per le loro famiglie. Sono certo che ci riusciremo in tempi brevissimi e in piena sicurezza, anche se il compito è difficile per molte ragioni ed è necessaria prudenza, nell’interesse in primis dell’utenza. La conferma della natura scientifica dell’IRCCS giunta proprio in questi momenti è a mio giudizio una garanzia della nostra ripartenza, per tornare nel più breve tempo possibile a svolgere la nostra assistenza di eccellenza, per la quale una buona ricerca è prerequisito indispensabile”.
Il riconoscimento a IRCCS viene concesso ogni due anni, dopo una fase di verifica molto complessa che tocca diversi aspetti, quali l’efficienza dell’organizzazione, le strutture e le attrezzature, quindi il livello tecnologico, le attività di cura, l’aspetto scientifico, con la ricerca a livello nazionale e internazionale.
I numeri della Stella Maris. Ogni anno la Fondazione Stella Maris nella sua componente ospedaliera e di ricerca ricovera e visita migliaia di bambini e ragazzi da 0 a 18 anni con disturbi neurologici e psichiatrici provenienti da tutta l’Italia.
Le attività cliniche assistenziali dell’IRCSS sono in costante aumento e sviluppo; basti pensare che in dieci anni i ricoveri sono aumentati del 55% e che quasi la metà dei pazienti ricoverati vengono da fuori Toscana; gli accessi ambulatoriali, negli cinque ultimi anni hanno visto un incremento superiore al 100%. Sul fronte della ricerca scientifica i dati più significativi del 2019 indicano 11 laboratori scientifici attivi, oltre 100 ricercatori (medici, psicologi, biologi, fisici e di altre professioni di supporto alla ricerca, in buona parte impegnati anche nell’attività clinica) e circa 120 pubblicazioni nell’anno su riviste internazionali di buon impatto.
