Test sierologici, Croce Rossa: “Ci aspettavamo più adesioni: ora arriva prima un SMS, poi la telefonata dal numero 065510”

Test sierologici, Croce Rossa: "Onestamente ci aspettavamo più adesioni, più che altro perché c'era stata una grande mobilitazione popolare"

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Stiamo lavorando incessantemente con i nostri volontari da due settimane per l’indagine sierologica organizzata dal ministero della Salute e dell’Istat, un lavoro quotidiano che ha portato a oltre 150mila chiamate, con il 24% di risposte positive al primo contatto, di cui oltre la metà, quindi il 12%, ha già effettuato il prelievo“: lo ha dichiarato all’Adnkronos Salute la Croce Rossa italiana. “Il 63% delle persone ha chiesto per vari motivi di essere ricontattato. Il 13% ha espresso un rifiuto temporaneo che cercheremo di trasformare in risposte positive. Da sabato, inoltre, abbiamo iniziato a inviare al campione selezionato un messaggio sms che preannuncia il contatto telefonico“, per chi non si ‘fidasse’ ancora di rispondere al numero che inizia con 065510, “numero che è stato comunque anche inserito nello spot che andrà in onda sulle reti Rai“.

Onestamente ci aspettavamo più adesioni, più che altro perché c’era stata una grande mobilitazione popolare alla voglia di sottoporsi a tamponi, analisi, eccetera, per sentirsi sicuri”: lo ha affermato il vicepresidente nazionale della Croce Rossa Rosario Valastro a “Radio1 Giorno per giorno” in riferimento all’indagine sierologica sulla circolazione del Coronavirus in Italia, predisposta dall’Istat e partita due settimane fa.
Secondo Valastroabbiamo pagato lo scotto di un acuirsi delle fake news sui social, una presenza eccessiva di varietà di test, alcuni dei quali sono stati poi ritirati dal commercio, mentre questi attuali sono i più sicuri, e poi anche a causa di una non completa informazione, dal momento che la campagna di comunicazione sull’indagine epidemiologica è stata avviata parallelamente all’avvio delle telefonate. Tant’è che poi l’adesione è andata un po’ crescendo. L’appello che lanciamo a coloro che hanno ricevuto un sms di preallerta è che quando arriveranno le telefonate sappiano che non si tratta di pubblicità o altro, si tratta di un prelievo fatto in una struttura accreditata, entro 15 giorni avrete i risultati della presenza o meno degli anticorpi“.
Nel momento in cui si ricevono i risultati del test sierologico l’eventuale presenza di anticorpi viene segnalata all’azienda sanitaria che impone la quarantena alla persona che ha gli anticorpi nel suo organismo finché non si farà il tampone che rivelerà se è positivo o si è negativizzato. E noi del resto non possiamo dare nessuna scadenza perché dipende dai sistemi sanitari regionali, quindi non sappiamo i tempi entro cui i cittadini vengono poi sottoposti al tampone. Abbiamo chiesto in tal senso al Ministero della Salute nel tavolo comune, ma questo dipende probabilmente dalle differenze territoriali“.

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