Alluvione Palermo, dopo due giorni arriva l’esercito: città ancora sommersa dal fango. E’ ufficiale: non ci sono stati morti [FOTO e VIDEO]

Mentre Palermo tira un sospiro di sollievo per la confermata assenza di vittime, arriva l'Esercito in soccorso della città devastata dall'alluvione dei giorni scorsi

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La città di Palermo può tirare un sospiro di sollievo: la devastante alluvione di mercoledì scorso non ha provocato vittime. Lo conferma all’Adnkronos il Prefetto di Palermo Giuseppe Forlani, che ha seguito dal primo momento da vicino le operazioni di soccorso dei Vigili del fuoco e delle forze dell’ordine. Le operazioni di dragaggio delle idrovore sono ancora in corso. Ma alle 6 del mattino l’altezza dell’acqua era di 40 cm e non c’erano più auto allagate. “Le operazioni di prosciugamento erano finalizzate a verificare la testimonianza di un cittadino che ha raccontato di avere visto delle persone nel sottopasso allagato – dice il Prefetto – le operazioni sono state avviate subito e via via che si procedeva si alimentava la speranza che non ci fossero decessi. Però la conferma si poteva avere solo alla fine”. “Stamattina alle 6 il comandante provinciale dei Vigili del fuoco Carrolo mi ha informato che ha completato il prosciugamento e dunque adesso si può escludere che ci siano state vittime, dal momento che non sono stati rinvenuti corpi senza vita, per fortuna”.

Con questa notizia positiva, arriva anche l‘Esercito nel capoluogo siciliano stravolto dall’alluvione. Dalle prime ore di questa mattina, infatti, aliquote di militari del 4° reggimento Genio della Brigata “Aosta” sono tempestivamente intervenute su richiesta del Prefetto di Palermo per ripristinare la viabilità in una delle principali arterie stradali della città, dopo lo straordinario evento climatico che ha colpito il capoluogo siciliano mercoledì scorso (vedi foto della gallery scorrevole e video in fondo all’articolo), riporta un comunicato stampa dell’Esercito.

Squadre specializzate dell’Esercito sono all’opera con mezzi movimento terra presso i cavalcavia di via Lazio e via Michelangelo, che tagliano ortogonalmente via Regione Siciliana, sotto i quali si sono formati allagamenti che hanno coinvolto centinaia di automezzi rimasti completamente sommersi dalle abbondanti precipitazioni meteoriche.

I mezzi dell’Esercito (3 minipale, 1 terna ruotata e 4 Iveco SMH per il caricamento inerti) dovranno rimuovere migliaia di metri cubi di fango che si sono depositati all’interno dei tunnel stradali e le tonnellate di materiali trascinati dalla furia dell’acqua sull’intero letto stradale.

Il ritorno alla normalità è previsto dalle autorità comunali entro il fine settimana.

L’Esercito Italiano è stato impiegato più volte, negli ultimi anni, in attività di soccorso alle popolazioni colpite da eventi naturali. Il concorso fornito, dal sisma in Abruzzo alle emergenze maltempo in tutta Italia, dall’esondazione di corsi d’acqua in Toscana alle frane causate dal dissesto idrogeologico in Calabria e Sicilia, si è rivelato determinante sia nelle fasi iniziali sia nel successivo processo di normalizzazione e assistenza. Questi risultati sono stati conseguiti grazie alle risorse umane e alle capacità di intervento della Forza Armata, ma anche sulla base dei piani esistenti e delle intese con la Protezione Civile e con le altre strutture operative per la gestione delle emergenze. Queste predisposizioni sono state oggetto, negli anni, di un naturale processo evolutivo, che si è sviluppato nel tempo sulla base delle esperienze maturate e dell’evolversi degli organismi, militari e non, interessati a questa specifica funzione.