I ghiacci della Penisola Antartica si sono ritirati anche in passato, anziche’ restare stabili per milioni di anni come ipotizzato finora. E’ accaduto circa 400.000 anni fa. Lo dimostra lo studio pubblicato sulla rivista Nature dal gruppo dell’Università americana della California, a Santa Cruz, coordinato da Terrence Blackburn. Una riduzione dei ghiacci che, spiegano gli esperti, potrebbe contribuire in futuro all’innalzamento globale del livello degli oceani di circa 3-4 metri. Gli autori della ricerca hanno analizzato il decadimento radioattivo di elementi come l’uranio in depositi di minerali provenienti dai laghi subglaciali e lasciati in superficie da ‘cascate di sangue’, per la presenza di ossidi di ferro di colore rossastro.
Dall’analisi di questi depositi, nella parte orientale della Penisola Antartica, hanno, così, ricostruito quanto in passato si sono ritirati i ghiacci antartici. “I nostri dati – ha spiegato Blackburn – indicano che i ghiacci si sono ritirati fino a 700 chilometri circa 400.000 anni fa, un periodo interglaciale durante il quale le temperature erano di 1 o 2 gradi superiori a quelle attuali. Per capire meglio quello che potrebbe accadere in futuro in Antartide – ha concluso – dobbiamo prima studiare quello che e’ successo in passato in condizioni analoghe”.
