“Su 61 ditte individuali si sono presentati 59 titolari, una grandissima adesione alla nostra richiesta di tamponi. Solo tre sono positivi e si tratterebbe non di contatti lavorativi ma extralavorativi. Abbiamo ritenuto di non mettere in isolamento preventivo tutti i ‘padroncini’, differentemente da quanto fatto ieri per tutti i lavorati della ditta. Stiamo lavorando su contatti familiari e conviventi“: è quanto ha affermato il direttore del Dipartimento prevenzione dell’Azienda sanitaria di Trento, Antonio Ferro, riferendosi al focolaio alla Bartolini di Rovereto, in Trentino. “Stiamo facendo fatica a rintracciare alcuni di questi contatti, gli uffici di Rovereto spesso fanno fatica a individuare il numero civico delle abitazioni o a rintracciare le persone. La percentuale di positivi si sta riducendo quindi il lavoro a cerchio sta producendo risultati buoni. A livello epidemiologico si tratta di persone tutte asintomatiche, quindi con bassa contagiosità. Abbiamo isolato in maniera precauzionale anche tutti i soggetti che hanno presentato tampone negativo, speriamo che questo focolaio sia in qualche modo circoscritto. Ci aspettiamo qualche altro caso nei prossimi giorni ma dovremmo aver fatto la maggior parte del lavoro“.
Coronavirus: focolaio in Trentino, controlli sui familiari
Coronavirus: focolaio alla Bartolini di Rovereto, in Trentino


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