“Il virus non ha le ali, si comporta da virus e la pandemia quindi la portiamo noi perché si diffonde con le persone che lo trasportano da altri Paesi e continenti. La seconda ondata la facciamo noi e non la fa il virus da solo, quindi dobbiamo essere assolutamente consapevoli che e’ soltanto attraverso le nostre azioni che possiamo lasciare una spazio minimo al virus, perche’ non potra’ essere eradicato, ma uno spazio nel quale non fa danni. Dobbiamo essere consapevoli che soltanto attraverso le nostre azioni riusciremo ad avere la meglio. Non ci dimentichiamo che questo virus ha circolato in Italia sotto traccia già da metà dicembre senza dare grossi fastidi fino metà febbraio, quindi è possibile confinarlo in uno spazio dove non fa danni“. Lo ha sottolineato la virologa Ilaria Capua, responsabile negli Usa dell’One Health Center of Excellence della University of Florida, ospite di ‘SkyTg24’.

“E’ chiaro a tutti che il virus non andrà via e rimarrà con noi per un po’ di tempo – ha aggiunto la scienziata – Abbiamo imparato a gestirlo e a riconoscerlo. Era un nemico sconosciuto fino a sei mesi fa ma ora lo conosciamo meglio. Ci ha fatto vedere la sua faccia peggiore e quindi dobbiamo evitare di ricadere negli stessi errori. Sono ottimista – ha precisato – sono in Italia da qualche settimana e vedo sensibilità e attenzione delle persone rispetto al fatto che il problema va risolto e non aggravato. La grande sfida è trovare un modo di essere parte della soluzione e non parte del problema, questo può avvenire solo se lavoriamo tutti insieme applicando le misure essenziali per rallentare il contagio. Perché non ci dimentichiamo che non abbiamo azzerato la curva l’abbiamo appiattita, ovvero il virus circola anche se meno di prima”.
“Le cose che vedo negli Stati Uniti o in altri Paesi non sono assolutamente paragonabili con i livelli di reattività e di intervento che ci sono stati in Italia. Nessun Paese era preparato a questa pandemia e si è visto. L’Italia, che è stata uno dei primi Paesi colpiti dalla pandemia, con la Lombardia, che è stata colpita in maniera così drammatica, è riuscita a gestire una situazione complicatissima con un’efficienza degna di un Paese come il nostro”, ha aggiunto la virologa.
