Coronavirus, sette focolai in un’unica città del Nord: 90 i casi positivi, di cui 30 scoperti dopo un funerale

Il contagio avviene sia negli ambienti di lavoro che in momenti di condivisione, come attività ricreative e cerimonie

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Sono ben sette i “micro-focolai” seguiti in queste ore dall’Ulss 6 Euganea di Padova, che tra città e provincia ha riscontrato una novantina di casi positivi al Coronavirus. Oltre alla comunita’ camerunense – una trentina di casi scoperti dopo una cerimonia funebre – e al Mercato agroalimentare di Padova (12), il contagio si e’ diffuso anche al corriere Sda di Limena (17 piu’ un contatto esterno all’azienda), in una stamperia di Padova (una decina di positivi e 7-8 casi correlati), in due case di riposo (10 casi in tutto, tra cui 6 operatori e 4 ospiti) e in un centro estivo (un bambino). “I micro-focolai ce li aspettavamo – commenta Domenico Scibetta, direttore generale dell’Ulss 6 Euganea – forse non li prevedevamo a fine luglio, ma abbiamo sempre detto che l’allarme deve essere massimo, perche’ il virus continua a circolare anche se con intensita’ completamente diversa da febbraio e marzo”. Per Ivana Simoncello, del dipartimento di Prevenzione, “nella prima ondata avevamo tanti cluster familiari, ora questo contesto rappresenta un momento secondario. Il contagio avviene sia negli ambienti di lavoro che in momenti di condivisione, come attivita’ ricreative e cerimonie”.