Coronavirus, la pandemia assedia l’America Latina: cadono le teste dei Ministri mentre i governi perdono consensi

Coronavirus in America Latina: oltre alla crisi sanitaria ed economica, sono molte le "teste" eccellenti cadute nei vari Paesi

Non accenna a migliorare la situazione Coronavirus in America Latina: oltre alla crisi sanitaria ed economica, sono molte le “testeeccellenti cadute nei vari Paesi, mentre governi e capi di Stato continuano a perdere il consenso della popolazione, da cui partono le accuse per la gestione superficiale, errata o inadeguata dell’emergenza.
In Brasile – 2° Paese al mondo per vittime e contagi dietro agli USA – sono cadute le teste di due Ministri della Salute, entrambi in dissenso aperto con il presidente Bolsonaro, sulla risposta all’emergenza sanitaria: il medico Luiz Henrique Mandetta è stato destituito per disaccordi sul distanziamento sociale e l’idrossiclorochina, mentre l’oncologo Nelson Teich ha rassegnato le dimissioni dopo 28 giorni. La guida del ministero è stata affidata ad interim a un militare, il generale Eduardo Pazuello, che non ha alcuna esperienza nel settore sanitario.
Anche in Bolivia il Ministero della Salute è guidato da un militare: si tratta del Ministro della Difesa Luis Fernando Lopez, che sostituisce Heidy Roca, contagiata dal Coronavirus.
In Cile è caduta la testa del nefrologo Jaime Manalich, costretto a rassegnare le dimissioni dal Ministero della Salute il 13 giugno: è stato sostituito dal medico chirurgo Enrique Paris.
In Ecuador è saltato l’incarico del Ministro della Salute Catalina Andramuno, chirurga ed esperta in amministrazione dei sistemi sanitari: ha presentato le dimissioni a marzo, in rottura con il governo e il presidente Moreno. E’ stata sostituita dal cardiologo ed epidemiologo Juan Carlos Zevallos.
In Perù la poltrona è costata a due Ministri della Salute: il chirurgo Elizabeth Hinostroza e il medico esperto in politiche sanitarie Victor Zamora. La prima è stata destituita per la sua scarsa conoscenza del sistema sanitario nazionale, mentre il secondo, sostenitore di un lockdown ferreo, è stato rimosso la scorsa settimana. Al momento è in carica il medico chirurgo e già ministro della Salute Pilar Mazzetti, a capo del comitato speciale di lotta alla pandemia.