Coronavirus, Sileri: al momento “è più probabile che a fine giornata ci siano più traumi da incidenti stradali che malati di COVID”

Coronavirus, il viceministro alla Salute Pierpaolo Sileri: "In Italia ci stiamo difendendo bene, ma non dobbiamo abbassare la guardia"

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Paura no, ma consapevolezza che la malattia esiste e che dobbiamo conviverci sì: in Italia ci stiamo difendendo bene, ma non dobbiamo abbassare la guardia. Con una media di 200 contagi al giorno e le terapie intensive che si svuotano, è più probabile che a fine giornata ci siano più traumi da incidenti stradali che malati di Coronavirus“: lo ha affermato, in un’intervista al Corriere della Sera, il viceministro alla Salute, Pierpaolo Sileri, riferendosi ai dati dell’OMS sul Coronavirus, che riportano un’accelerazione dell’epidemia nel Mondo, con 16 milioni di casi e oltre 640mila morti.
L’Oms si riferisce alle aree come Brasile e Stati Uniti, dove l’emergenza è ancora in corso, e poi c’è l’Africa di cui si sa troppo poco, ma in Italia l’epidemia è sotto controllo. Mi faccia dire però che l’Oms, che da studente di medicina era il mio faro, dall’inizio dell’epidemia ha dato delle indicazioni molto fuorvianti tra tamponi e mascherine, creando grande confusione. In Italia la politica si è dimostrata più pronta e determinata“.
Il blocco dei voli deciso dal ministro Roberto Speranza per alcuni Paesi extra-Schengen serve proprio ad arginare questo rischio e per altri Paesi come gli Usa c’è l’obbligo di quarantena. Ma per il futuro io ho proposto tamponi obbligatori per tutti negli aeroporti ripetuti dopo 5 giorni, magari riducendo la quarantena per chi arriva. Io dico che serve un uso spregiudicato dei tamponi“.