“Sono stati mesi molto difficili per tutti noi, sia sul piano collettivo – come Paese, come Istituzione – sia sul piano individuale. Mesi che hanno toccato veramente la vita di ciascuno di noi, le liberta’ fondamentali, e sui quali credo che avremo modo e necessita’ di riflettere, discutere, ragionare molto su cosa siano stati. Ora la situazione sta evolvendo, e’ sicuramente migliore rispetto al livello di qualche tempo fa, dobbiamo pero’ tenere ancora alto il livello di attenzione, guai a pensare che sia tutto passato, che sia semplicemente un’epidemia finita“. È quanto ha dichiarato il ministro della Salute, Roberto Speranza, intervenendo alla presentazione del VI Rapporto annuale sulla condizione delle persone con malattia rara in Italia, “MonitoRare”, realizzato dall’Associazione UNIAMO – Federazione Italiana Malattie Rare. “In giro per il mondo la situazione resta molto complicata e abbiamo bisogno ancora di conservare quelle abitudini fondamentali, che credo debbano necessariamente accompagnarci. Penso all’utilizzo della mascherina, al lavaggio delle mani, al distanziamento di almeno 1 metro. Sono tre piccole regole – ha rimarcato il ministro – che pero’ hanno veramente un peso determinante nella possibilita’ di poter limitare il contagio“.
“Per alcuni mesi il nostro Servizio Sanitario Nazionale è stato impegnato prevalentemente nel tentativo di bloccare e rallentare la diffusione del coronavirus. Ora viviamo in una situazione migliore, rispetto ai mesi passati, e dobbiamo ricominciare a mettere la testa con il massimo della determinazione sui tanti altri problemi che ci sono, perché il virus non ha cancellato le altre patologie. E la vostra assemblea lo sa benissimo, perché ogni giorno si confronta con le necessità che toccano la vita delle persone, delle famiglie, su cui io vorrei portare il massimo di impegno possibile dello Stato”, ha continuato Speranza.
“Purtroppo veniamo da molti anni in cui attorno al Servizio Sanitario Nazionale non è stato fatto l’intervento che andava fatto. La stagione dei tagli ha fatto pagare prezzi enormi, oggi dobbiamo trasformare questa crisi in opportunità, imparare dalla lezione che ci è arrivata. Papa Francesco ha usato delle parole bellissime, potenti: ‘Peggio di questa crisi c’è solo il rischio di sprecarla’. Io penso che non sprecarla significhi prima di tutto ricominciare ad investire sul Servizio sanitario nazionale. Chiudere definitivamente la stagione dei tagli e ricominciare a mettere risorse che servono per la qualità della vita delle persone“, ha aggiunto il ministro. “Questo vale per tutti, ma a maggior ragione per chi è più fragile, per chi è più debole, e l’universo delle malattie rare sta esattamente dentro questa dimensione – ha sottolineato Speranza -. E per questo io voglio metterci il massimo di impegno, sin dalle prossime settimane, per provare a favorire questa nuova stagione di investimento, che ci aiuti anche ad affrontare quei problemi che spesso mi vengono sollecitati da chi vive situazioni complicate legate proprio alle malattie rare“.


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