“Non siamo ancora in un porto sicuro, ma siamo usciti dalla fase di tempesta e questo è avvenuto grazie ai comportamenti responsabili degli italiani. Ci sono tre regole, utilizzo delle mascherine, evitare assembramenti e il distanziamento, il lavaggio frequente delle mani, che vanno ancora rispettate. Ne va della nostra capacità di ripartire“: lo ha affermato il Ministro della Salute, Roberto Speranza, a Radio 24.
“Questi mesi difficili ci hanno insegnato tante cose: tra queste la necessità di essere molto determinati. Potremo contenere un’eventuale seconda ondata se sapremo individuare velocemente cluster e focolai. La seconda ondata non è certa ma la dobbiamo considerare possibile e farci trovare pronti, con più risorse per il sistema sanitario. Io penso che il Paese sia più forte rispetto a febbraio, perché conosce meglio l’avversario con cui si confronta“.
“La determinazione e la velocità di intervento è un fattore essenziale: quando c’è un focolaio dobbiamo subito isolare i positivi e contenere il contagio“.
A settembre “io sono convinto che le scuole riapriranno e tutte. Il punto per me è riaprire in piena sicurezza“.
“La chiusura delle scuole è stata per me la scelta più dolorosa. Girano 10 milioni di persone attorno alle scuole e non potevamo permetterci un movimento tale di persone nella fase più acuta. Oggi l’obiettivo straordinario del governo è riaprire le scuole e in piena sicurezza. Sto lavorando a un rapporto organico più strutturato tra Ssn e scuole. Noi non possiamo scaricare solo su presidi e personale scolastico le responsabilità, faremo test su chi lavora e poi avremo una fase di campionamento. Alla metà di settembre le scuole riapriranno e lavoriamo perché riaprano nella piena sicurezza“.
Coronavirus, Speranza: “Siamo usciti dalla tempesta grazie agli italiani. La seconda ondata non è certa ma dobbiamo essere pronti”
Speranza: "Ci sono tre regole, utilizzo delle mascherine, evitare assembramenti e il distanziamento, il lavaggio frequente delle mani, che vanno ancora rispettate"