Coronavirus, Università di Oxford: “Vaccino non certo entro il 2020, è possibile ma servono tre condizioni”

"La fine dell'anno per la distribuzione del vaccino è una possibilità ma non c'è assolutamente certezza, perché devono avvenire tre cose"

Ottime notizie sono arrivate ieri dal vaccino contro il coronavirus sviluppato dall’universita’ di Oxford. La prima fase della sperimentazione su circa mille persone, hanno scritto i ricercatori su Lancet, ha mostrato una buona risposta immunitaria dopo due dosi, che non cala dopo quasi due mesi. Le prossime sperimentazioni, su un numero maggiore di pazienti, dovranno dimostrare che ci sia un’effettiva protezione.

E’ possibile ma non certo” che il vaccino sia disponibile entro l’anno, ha affermato Sarah Gilbert, uno dei principali ricercatori dell’universita’, intervenendo alla radio della Bbc. “La fine dell’anno per la distribuzione del vaccino e’ una possibilita’, ma non c’e’ assolutamente certezza, perche’ devono avvenire tre cose – ha spiegato -. Il vaccino deve funzionare anche nei prossimi test, deve essere prodotto in grande quantita‘ e le agenzie regolatorie devono approvarlo per un uso di emergenza. Tutte e tre queste cose devono avvenire contemporaneamente per vedere un gran numero di persone vaccinate”.