Coronavirus, Zaia: “Isolato il ceppo serbo, è più aggressivo”

Coronavirus, Zaia: "Bisogna fare particolare attenzione a i virus che arrivano dall'estero, perché hanno una virulenza maggiore"

La situazione è sotto controllo in Veneto: il nostro ceppo di virus ha una carica virale in calo, ci preoccupa invece il virus che viene dall’estero, ed è per questo che bisogna intensificare i controlli da chi viene dal Benin, Serbia Kossovo, Moldavia Bangladesh, Congo, Paesi dai quali sono arrivate persone che sono risultate poi infette“: lo ha affermato oggi il presidente del Veneto, Luca Zaia, nel corso del consueto punto stampa. “L’altra novità è l’abbassamento dell’età media dei positivi, come le due gemelline di quattro anni con la loro mamma provenienti dall’estero“.
Dopo il caso del cluster arrivato dalla Serbia, ho fatto sequenziare il virus dei 4 positivi arrivati da quale Paese e il risultato è che tutti e 4 i tamponi hanno una carica virale molto elevata, i 4 tamponi sono identici tra di loro e quindi provengono da un unico ceppo e sono diversi da quelli isolati in Italia“, ha sottolineato Zaia. “Per questo bisogna fare particolare attenzione a i virus che arrivano dall’estero, perché hanno una virulenza maggiore, sono più aggressivi e hanno una mutazione“.
Senza dire nulla a nessuno ho fatto sequenziare il virus serbo“, “il risultato è che il virus è migratorio, non autoctono, ed è più aggressivo. Ha delle mutazioni – essendo cresciuto in un cluster straniero – che seguono la sua storia“.