Qualcuno li definisce “alimenti a calorie negative“, qualcun altro un toccasana per la dieta e la forma fisica, di certo sono un valido alleato per la salute e per dimagrire. Quali sono?
Prima di approfondire la questione è innanzitutto doveroso fare una premessa: per avere una forma fisica sana e in salute, rientrando nel normopeso, non ci sono ricette miracolose ma solo buone abitudini. Uno stile alimentare sano, incentrato su un corretto apporto nutrizionale, un adeguato bilanciamento dei macronutrienti e che prediliga alimenti il più possibile naturali e dunque poco processati, insieme a uno stile di vita attivo, che prevede sport e attività fisica, ma nel quale fanno la differenza anche i piccoli gesti quotidiani come fare le scale anziché prendere l’ascensore, quando possibile percorrere dei tratti a piedi anziché in automobile, fanno decisamente la differenza per chi vuole stare in forma.
Tuttavia, è anche vero che in natura esistono degli alimenti che ci possono “agevolare” in questo percorso grazie al loro basso contenuto calorico. Non solo, alcuni di essi diventano a calorie negative in quanto le calorie bruciate per masticarli e digerirli, sono superiori a quelle assunte mangiando gli stessi alimenti. In tal modo introdurremo comunque dei nutrimenti al nostro organismo, senza influenzare eccessivamente il bilanciamento calorico giornaliero.
Questo accade perché quando assumiamo degli alimenti introduciamo nel nostro organismo una quantità di calorie che si trasforma in energia subito disponibile. E’ il processo di termogenesi che consiste nella produzione di calore da parte dell’organismo, soprattutto nel tessuto adiposo e muscolare. Il metabolismo, e quindi anche l’entità della termogenesi, dipendono fra l’altro da fattori genetici, e possono quindi variare da individuo a individuo. Poiché le calorie utilizzate per trasformare tali alimenti in energia sono superiori a quelle assunte ingerendo gli stessi, i cibi in questione sono definiti termogenici.
Vediamo dunque quali sono gli alimenti “a calorie negative” o, appunto, alimenti termogenici.
Cavolfiori e asparagi
“I cavolfiori sono un toccasana per la nostra dieta e forniscono all’organismo meno energia di quella che serve alla loro assimilazione: siamo sulle 25 calorie ogni 100 grammi. – spiega la dottoressa Elisabetta Macorsini, biologa nutrizionista di Humanitas Mater Domini – Sono inoltre molto utili nel tenere sotto controllo la glicemia, danno un senso di sazietà e, grazie all’alto quantitativo di fibre, concorrono alla salute dell’intestino.
Gli asparagi, invece, sono costituiti per la maggior parte d’acqua e contengono circa 20 calorie ogni 100 grammi. Stimolano la diuresi, forniscono fibre che promuovono il buon funzionamento dell’intestino e aiutano a tenere sotto controllo i livelli di colesterolo e di zuccheri nel sangue. Sono altresì privi di colesterolo e molto poveri di sodio, caratteristiche che li rendono un alleato prezioso contro la ritenzione idrica.”
Zucchine, cetrioli e sedano
“Queste verdure hanno in comune un apporto calorico bassissimo: le zucchine contengono circa 21 calorie ogni 100 grammi, il sedano 16 e i cetrioli addirittura 15. – prosegue la dottoressa Elisabetta Macorsini, biologa nutrizionista di Humanitas Mater Domini – Questo perché hanno un elevato contenuto d’acqua e sono particolarmente adatti nelle diete ipocaloriche. Le zucchine hanno poi proprietà diuretiche, il sedano aiuta a sentirsi sazi più velocemente e i cetrioli, ricchi di potassio, ferro e calcio, sono particolarmente adatti a riequilibrare acqua e sali minerali persi durante l’attività fisica.”
Frutta, fragole, mele, agrumi, papaya
“Limoni, arance, mandarini: gli agrumi sono ricchissimi d’acqua e contengono un numero di calorie davvero esiguo. Ogni 100 grammi, i limoni ne contengono circa 29, mentre le arance 45. Grazie al potassio aiutano a contrastare la ritenzione idrica e aumentano la sensazione di sazietà. – evidenzia la dottoressa Elisabetta Macorsini, biologa nutrizionista di Humanitas Mater Domini – Le fragole apportano appena 27 calorie: oltre al modesto contenuto di fibre, contengono antiossidanti in grado di controllare il livello degli zuccheri del sangue e a prevenire alcune patologie, come il diabete. Leggermente più calorica è la papaya: siamo intorno alle 43 calorie ogni 100 grammi. È un’ottima fonte di antiossidanti che aiutano a proteggere la salute cardiovascolare e a ridurre il rischio di cancro del colon. Le mele contengono circa 52 calorie per 100 grammi. Il limitato apporto di grassi e sodio le rende ideali per la salute del sistema cardiovascolare; la pectina contenuta nella buccia aiuta a ridurre i livelli di colesterolo nel sangue e a normalizzare quelli di zuccheri e di insulina.”
Proteine animali: carne, pesce e uova
“Anche tra le proteine animali ci sono alcuni alimenti particolarmente termogenici: i crostacei, i frutti di mare, le carni bianche e le uova, ad esempio, comportano un elevato dispendio energetico, se confrontato con le calorie che si assumono mangiandoli. – conclude la dottoressa Elisabetta Macorsini, biologa nutrizionista di Humanitas Mater Domini – Si tratta comunque di cibi che andrebbero consumati in quantità controllata, in quanto le proteine animali possono affaticare i reni. Per quanto riguarda il pesce, segnaliamo il pesce azzurro – sardine, acciughe, sgombro – particolarmente ricco di omega 3, ma anche il salmone: sono pesci altamente proteici e ricchi di grassi “buoni”, che possono essere mangiati anche due o tre volte alla settimana. “