Luglio regala la suggestiva eclissi della “Luna del Tuono”, visibile dall’Italia

Luglio ci regala un suggestivo evento astronomico: un’eclissi lunare visibile dall'Italia, tutte le INFO UTILI e tante curiosità

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Il primo weekend di Luglio ci regala un suggestivo evento astronomico: un’eclissi lunare.
Nella notte tra sabato 4 e domenica 5 luglio, il nostro satellite passerà nell’ombra della Terra, generando un’eclissi lunare penombrale.
In Italia, l’eclissi inizierà alle 05:07 del mattino del 5 luglio e si concluderà alle 07:52.

L’eclissi sarà visibile soprattutto in Nord America, Sud America, Pacifico, Atlantico, Oceano Indiano, Antartide ma parzialmente anche dall’Italia.

Quella di Luglio è nota come “Luna piena del cervo” o “Buck Moon” per i nativi americani: in questo periodo dell’anno le corna del cervo maschio, che si rinnovavano ogni anno, iniziano a crescere.
Viene definita anche “Luna piena del Tuono“, per i temporali che caratterizzano il periodo.

Cos’è un’eclissi lunare?

Un’eclissi lunare si verifica solo quando la Luna è in fase di plenilunio: un’eclissi lunare totale può verificarsi solo quando il Sole, la Terra e la Luna sono perfettamente allineati (altrimenti quel che ne risulta è un’eclissi parziale o nulla del tutto). Si possono avere perciò vari tipi di eclissi di Luna, a seconda che la Luna entri totalmente (eclissi totale) o parzialmente (eclissi parziale) nel cono d’ombra, totalmente o parzialmente nel cono di penombra (eclissi penombrale).

In genere l’intero evento richiede due ore. Il satellite transita completamente attraverso l’ombra della Terra ed attraversa prima la fase di penombra, poi di ombra e infine, nuovamente la penombra. E’ sicuramente il tipo di eclissi lunare più osservata e la fase più spettacolare è senza dubbio quella centrale.

Le eclissi lunari totali sono qualcosa di eccezionale. Da quando la Luna si è formata, circa 4,5 miliardi di anni fa, si va allontanando dal nostro pianeta (circa 4 centimetri l’anno). La posizione ora è perfetta: la sua distanza dalla Terra è tale che l’ombra di quest’ultima la ricopre completamente, ma delicatamente. Tra miliardi di anni non sarà più così.