Meteo, giugno 2020 più piovoso e meno soleggiato in provincia di Belluno, 2 fenomeni violenti con grandine e gravi danni [DATI]

Giugno 2020 è risultato nel complesso più piovoso e meno soleggiato del normale, con temperature allineate con le medie del periodo: l'analisi meteorologica di Arpa Veneto

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Un’analisi meteorologica di giugno 2020 ed un bilancio pluviometrico da inizio anno, validi per la provincia di Belluno ad opera di Arpa Veneto. Questo mese è risultato nel complesso più piovoso e meno soleggiato del normale, con temperature allineate con le medie del periodo. Dopo un bimestre aprile-maggio poco piovoso e con tanto sole, soprattutto in aprile, il primo mese dell’estate meteorologica ha palesato aspetti ben diversi e poco estivi. La prima decade è stata una delle più piovose degli ultimi decenni (per le Prealpi seconda solo a quella del 2002), cui è seguita, dopo un paio di giorni di bel tempo, una settimana di marcata instabilità. La terza decade è stata la migliore del mese, pur con qualche temporale, con temperature che si sono finalmente portare su valori estivi. Si tenga conto che giugno è, assieme a maggio, il mese più instabile in assoluto, ma quest’anno questa sue caratteristiche sono risultate ancor più accentuate.

Le temperature medie mensili sono risultate complessivamente normali, nonostante valori spesso inferiori alla norma fino al giorno 21, compensati da due fasi di caldo negli ultimi 8 giorni. Lo zero termico è variato fra un minimo di 2400 m il giorno 11 ed un massimo di 4700 m il giorno 30. L’anomalia della temperatura media nel capoluogo, da inizio anno, si è ridotta a +0.7°C (a fine maggio era +1.1°C) per valori termici che in città sono risultati più di mezzo grado inferiori alla norma.

Le precipitazioni totali mensili sono state più abbondanti del normale, sulle Prealpi anche in maniera significativa. Se sulle Dolomiti lo scarto medio è stato fra +20 e +40%, sulla fascia prealpina (Alpago, Valbelluna, Feltrino) tale scarto è variato fra +50 e +100%, come a Sant’Antonio Tortal (+105%) dove i 304 mm rappresentano un valore doppio rispetto alla norma. La frequenza delle precipitazioni è risultata più alta del consueto, con 12-18 giorni piovosi, a seconda delle zone, contro una media di 12-14. La neve è caduta in genere solo oltre i 2700-2900 m. Il bilancio pluviometrico da inizio anno mostra dei deficit che si sono ridotti alquanto rispetto al mese precedente, ora compresi in genere fra -15% e -35%, anche inferiori in alcune zone, come ad Arabba e a Sant’Antonio Tortal dove il primo semestre del 2020 è da ritenere nella norma per le precipitazioni.

Eventi o fenomeni particolari da ricordare di questo mese:

  • Giorno 2: abbondante e dannosa grandinata in Valbelluna nel pomeriggio (destra Piave) con gravi danni alle colture soprattutto fra Sedico/Sospirolo e Cesiomaggiore/Soranzen
  • Giorno 25: forte temporale in transito su Valle di Cadore, Tai e Perarolo causa in queste zone dannose grandinate e locali allagamenti.

In tutto si sono avuti 6 giorni soleggiati, 18 variabili o nuvolosi e 6 giorni di maltempo.

DATI TERMO-PLUVIOMETRICI MENSILI