Grandi novità sul vaccino per il Coronavirus: dopo l’annuncio di Moderna, l’azienda decolla in Borsa

Moderna ha annunciato l'imminente avvio della fase finale della sperimentazione di un vaccino per il Coronavirus e che i risultati ottenuti sono "robusti"

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L’ipotesi di un vaccino anti-Coronavirus ieri ha permesso ai listini europei di chiudere in solido territorio positivo.
La statunitense Moderna ha annunciato l’imminente avvio della fase finale della sperimentazione di un vaccino per il Coronavirus e che, fino ad ora, i risultati ottenuti sono “robusti“.
L’ottimismo degli operatori ha permesso al Ftse Mib di chiudere in rialzo del 2,02% a 20.281,38 punti.

Coronavirus, il vaccino Moderna “è sicuro e genera risposta immunitaria”

Secondo i risultati preliminari pubblicati sul “New England Journal of Medicine”, il vaccino sperimentale mRna-1273, prodotto da Moderna è sicuro, generalmente ben tollerato e genera una risposta immunitaria negli adulti sani. Lo studio è stato condotto da Lisa A. Jackson, del Kaiser Permanente Washington Health Research Institute di Seattle.
Il trial di fase I è supportato dal National Institute of Allergy and Malattie infettive (Niaid) diretto da Anthony Fauci, parte dei National Institutes of Health (Nih) americani.
Il vaccino sperimentale è stato sviluppato congiuntamente dai ricercatori del Niaid e dall’azienda Moderna, che ha appena annunciato l’avvio a luglio dei trial di fase III.
Prodotto dalla stessa Moderna, l’mRna-1273 è progettato per indurre anticorpi neutralizzanti diretti verso una porzione della proteina Spike, che il virus utilizza per entrare nelle cellule umane.
Sono stati diffusi i risultati iniziali sui primi 45 partecipanti – tutti tra i 18 e i 55 anni – esaminati a Seattle e alla Emory University di Atlanta: 3 gruppi di 15 partecipanti hanno ricevuto due iniezioni intramuscolari, a distanza di 28 giorni, da 25, 100 o 250 microgrammi del vaccino sperimentale. Tutti i partecipanti hanno ricevuto almeno un’iniezione, 42 entrambe.
Non sono stati segnalati eventi avversi gravi: oltre la metà dei partecipanti ha riportato mal di testa, affaticamento, brividi, mialgia o dolore nel sito di iniezione. Gli eventi avversi sistemici sono stati più comuni dopo la seconda vaccinazione e in coloro che hanno ricevuto la dose di vaccino più alta. I dati sugli effetti collaterali e le risposte immunitarie a vari dosaggi di vaccino sono serviti per pianificare le dosi negli studi clinici di fase II e III.
L’analisi intermedia include i risultati dei test che misurano i livelli di attività neutralizzante indotta dal vaccino fino al giorno 43 dopo la seconda iniezione. Due dosi di vaccino hanno indotto “alti livelli di attività anticorpale neutralizzante“, superiori ai valori medi osservati nel plasma convalescente ottenuto da persone guarite.