Luca Parmitano: “Torniamo sulla Luna perché ora siamo capaci di rimanerci, la generazione che andrà su Marte è già nata”

"Questa lunga pausa ci è servita per apprendere come tornare sulla Luna e come stare in orbita per lungo tempo, creare basi permanenti"

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Se si stanno riprogrammando solo ora nuove missioni sulla Lunaè perché adesso abbiamo le capacità per rimanervi“. A sottolinearlo è stato ‘astronauta italiano dell’ESA, Luca Parmitano, intervenendo a Zapping Radio1. “Negli anni ’60-’70 è stata la spinta politica che ci ha portato sulla Luna ma poi è finita ed è finita anche l’energia economica“, ha osservato l’astronauta che, nella sua ultima missione Beyond, ha ricoperto il ruolo di comandante della ISS, il primo italiano.

Dalle missioni Apollo ad oggi, Parmitano ha sottolineato che “questa lunga pausa ci è servita per apprendere come tornare sulla Luna e come stare in orbita per lungo tempo, creare basi permanenti e tutto ciò è legato alla nostra capacità di poterlo fare con tecnologie che a quel tempo non esistevano”. “Dopo 20 anni di esperienza in orbita bassa terrestre, anche con l’esperienza di vivere un anno nello spazio, come è accaduto ad alcuni miei colleghi, tutto ciò ci ha permesso di capire quali sono le tecnologie che consentono di tornare sulla Luna“, ha spiegato l’astronauta. E “anche se la meccanica orbitale non è cambiata, la tecnologia ha fatto nel frattempo moltissimi passi e abbiamo anche capito quali sono gli effetti fisiologici per l’uomo per rimanere sulla Luna”, ha aggiunto l’astronauta rientrato il 6 febbraio scorso dalla missione Beyond, dopo aver trascorso 201 giorni in orbita sulla Stazione Spaziale Internazionale.

ParmitanoSolo la collaborazione fa compiere balzi enormi“, ha aggiunto Parmitano. Parlando delle nuove missioni di NASA, ESA o Roscosmos, “la competizione -ha detto l’astronauta- fa parte del gioco, ma intendiamoci bene la consapevolezza, se vogliano spingerci lontano, dobbiamo basarci sulla collaborazione“. E, parlando del tempo che sarà necessario prima che l’uomo arrivi su Marte, ha aggiunto: “Marte è mille volte più lontano della Luna ma la generazione che andrà sul Pianeta Rosso è già nata“.

Luca Parmitano AMSDalla Stazione Spaziale Internazionale noi astronauti siamo testimoni” dello stato di salute della Terra e “vediamo lo scioglimenti dei ghiacci e gli incendi in Amazzoniae “con i nostri occhi vediamo come la frequenza di eventi una volta straordinari diventa sempre più importante e distruttiva. Sappiamo che c’è un legame, che i cambiamenti climatici sono dimostratamente causati dall’uomo” e “per questo cerchiamo di fare tanta comunicazione per alzare il livello di consapevolezza delle persone perché influenzino le scelte” politiche, ha detto l’astronauta. Parmitano ha lanciato due messaggi: “La Green economy è possibile, è possibile pensare ad un’economia più verde” e “non serve gettarsi nella disperazione, bisogna comprendere che ogni gesto è importante“.

Mi fa piacere vedere che ci sia un ritorno di fiamma per il mestiere dell’astronauta perché prima se chiedevo ai ragazzi sentivo che molti volevano fare i calciatori o lavori che hanno più visibilità e noi desideriamo quello che vediamo e se vediamo solo calciatori in giro è quello che vogliamo fare. Se invece si parla di scienza, di astronomia e di spazio, ecco che tutti i bambini vogliono diventare ingegneri, ingegneri aerospaziali, astronauti” ha concluso Parmitano.