Il maltempo che ha colpito la Lombardia ha causato diversi danni su svariati versanti.
Il forte vento si è abbattuto questa mattina sulla provincia di Cremona a Spino, dove sono stati scoperchiati tetti e si sono tranciate linee della corrente elettrica. Pioggia e grandine hanno causato allagamenti e danni in diversi Comuni, a partire da Crema. Proprio il Maltempo ha causato la caduta di rami sulla ferrovia e per questo sono bloccate le linee fra Soresina e Castelleone e fra Olmeneta e Brescia.
Sono stati ben 44 gli interventi che i vigili del fuoco di Bergamo hanno effettuato per il Maltempo che si è abbattuto su capoluogo e provincia nella mattinata, in particolare nelle due ore tra le 6,30 e le 8,30. Alcuni tetti si sono scoperchiati a Romano di Lombardia, nella Bassa, in piazza IV Novembre, in piazzale della Stazione e sul viale del cimitero. Alberi pericolanti a Osio Sotto in via Carducci, a Stezzano in via Berlocca, a Cassano d’Adda (Milano), a Bariano, a Martinengo in via Moioli, a Seriate in via Sondrio. E poi allagamenti a Mozzo, a Grassobio, a Curno, a Ugnarno, a Bergamo in via Broseta, in via Angelo Mai, in via dei Caniana, in via San Tommaso, in via Galmozzi, in via San Domenico e Salvo d’Acquisto. Non risultano persone ferite.
Brescia e provincia sono stati colpiti da una vera e propria tempesta tropicale stamattina: in mezz’ora, attorno alle 7.30, sono caduti fino a sessanta millimetri di pioggia con una punta di 75 millimetri in piazzale Arnaldo nel cuore storico della città, mentre le raffiche di vento hanno soffiato a 114 km/h. Sono decine gli interventi dei vigili del fuoco.
“Il Maltempo, – spiega la Coldiretti Regionale – flagella di nuovo la Lombardia con trombe d’aria, nubifragi e grandine che in queste ore si stanno abbattendo su diverse zone della regione provocando allagamenti e criticità nelle campagne, in particolare sull’uva in Valtellina in fase di maturazione e sul mais in pianura, ormai pronto per essere raccolto. E’ quanto afferma la Coldiretti regionale nel sottolineare che i propri tecnici sono al lavoro sul territorio per raccogliere le segnalazioni di danni.
“Secondo un primo report – continua la Coldiretti Lombardia – nelle scorse ore grandinate hanno colpito a macchia di leopardo la Valtellina, mitragliando in diverse parti l’uva da vino procurando danni che, a seconda delle zone, secondo le prime stime vanno dal 30% al 60% con punte che arrivano a sfiorare in singoli casi l’80%. A essere colpita – spiega la Coldiretti – la fascia che va da Sondrio a Ponte in Valtellina, nelle zone dove nascono i vini Docg del territorio come il Valtellina Superiore Sassella, il Valtellina Superiore Inferno e il Valtellina Superiore Grumello. Scendendo nelle zone di pianura – continua la Coldiretti Lombardia – al momento i danni principali si registrano in diverse province sul mais pronto per essere raccolto. In particolare a Nord di Milano e nella Brianza monzese si segnalano campi sommersi dall’acqua che i terreni non riescono piu’ a trattenere. Vento forte dalle prime ore della mattinata nella zona Est del capoluogo Lombardo con mais spianato nell’area della Martesana. Colpito anche il Varesotto, con grandinate e alberi caduti: i chicchi di ghiaccio si sono abbattuti su coltivazioni orticole e cerealicole, con campi di mais e soia devastati nella zona di Gerenzano. A Como e Lecco e’ stata la pioggia forte ad allagare fondi e strade, anche se non sono mancate grandinate verso la Bassa Comasca, in particolare tra Turate e Lurago Marinone dove la sassaiola di ghiaccio ha devastato il mais. Per problemi legati alla viabilita’, i produttori di Campagna Amica provenienti dal Lecchese hanno avuto difficolta’ a raggiungere i luoghi dei mercati contadini a Erba (Como) e Limbiate (Monza Brianza).
Nel bresciano piogge intense stanno interessando un po’ tutta la provincia con problemi di allagamenti e fognature tracimate in diversi punti. Nell’area di Chiari, in poco meno di un’ora, sono caduti fino a 40 millimetri di pioggia cosi’ come vero la zona del lago di Garda tra Montichiari e Castenedolo. Nell’area di Verolanuova, cosi’ come a Manerbio, la furia del vento ha steso il mais. Situazione analoga in provincia di Cremona, in particolare tra Crema, Cremasco e Soresinese, con i chicchi di ghiaccio che hanno colpito localmente a macchia di leopardo: anche qui i danni piu’ evidenti si registrano per ora sui campi di mais, che hanno avuto la peggio anche nella bassa bergamasca. E sempre in provincia di Bergamo la grandine ha colpito nell’area di San Giovanni Bianco e ad alta quota sull’alpeggio Cancervo, situato a circa 1600 metri di altitudine, a cavallo tra Taleggio e San Giovanni Bianco. Vento e acqua anche nel Mantovano dove pero’ i disagi per ora sono contenuti. Situazione sotto controllo nel Pavese, dove il vento che si e’ sollevato in queste ore non pare al momento aver lasciato strascichi nei campi. I tecnici Coldiretti stanno comunque seguendo l’evolversi degli eventi. Dall’inizio dell’anno ad oggi – spiega la Coldiretti nazionale in base a un’elaborazione su dati dell’European Severe Weather Database (ESWD) – lungo tutta la Penisola si sono verificati 71 nubifragi con precipitazioni violente e bombe d’acqua, con un aumento del 31% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, a conferma dei cambiamenti climatici in atto che si manifestano con il moltiplicarsi degli eventi estremi.”
