Ciclismo, la Milano-Sanremo cambia percorso per l’emergenza viabilità in Liguria: 300km durissimi, “sarà bellissima”

Ciclismo, la Milano-Sanremo 2020 si correrà su un percorso inedito, più lungo e duro del solito. Tutti i dettagli

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Una Milano-Sanremo ridisegnata ma comunque “bellissima”. Mauro Vegni è “deluso” per il trattamento ricevuto, ma non ha dubbi sul nuovo percorso della ‘Classicissima‘, che l’8 agosto per la 111ª edizione abbandona la salita del Turchino e la filastrocca dei tre Capi (Mele, Cervo, Berta) per virare per la prima volta nella storia verso il Piemonte e scollinare su Imperia attraverso il Col di Nava per concludersi poi con le scalate della Cipressa e del Poggio. “Quest’anno è una corsa leggermente più dura e non escludo attacchi da lontano, alla Coppi, da ciclismo antico“. Una scelta obbligata quella degli organizzatori: il mancato accordo con alcuni sindaci della provincia di Savona, preoccupati per la gestione della sicurezza e per la congestione del traffico nel weekend prima di Ferragosto, hanno costretto a varare una corsa completamente diversa da quella canonica. Le polemiche non si placano e non è detto che dal 2021 si torni sul percorso originario, soprattutto qualora questo esperimento dovesse piacere a corridori e squadre. “Per la Rivieraspiega all’ANSA il Direttore dell’Area Ciclismo di RCS Sport, che anticipa anche la novità delle 27 squadre al via con appena 6 corridori per team – è un’occasione persa. Ed invece alcuni sindaci non hanno avuto la volonta’ di organizzare. C’e’ amarezza, è passato il messaggio che questa Milano-Sanremo avrebbe fatto scappare i turisti“.

Restano però momenti frenetici per organizzare tutte le corse in programma, in un calendario stravolto dal Coronavirus. Domani con un evento in streaming verrà svelato il nuovo percorso del Giro d’Italia, in programma dal 3 al 25 ottobre: la Grande Partenza è prevista in Sicilia con quattro tappe e la cronometro di Monreale-Palermo, mentre l’arrivo resta confermato a Milano. Novità anche per Strade Bianche (1 agosto), Milano-Torino (5 agosto), GranPiemonte (12 agosto) e Tirreno Adriatico (7-14 settembre): Eolo sarà il nuovo sponsor di queste grandi classiche del nostro ciclismo. Uno sport che, secondo Vegni, puo’ rappresentare “uno spot mondiale per tutta l’Italia” dopo la terribile pandemia.

Milano-Sanremo, Novi Ligure e Ovada escluse scrivono a RCS

Dopo il sindaco di Novi Ligure, Gian Paolo Cabella, anche il collega di Ovada, Paolo Lantero, interviene sulla variazione del percorso della Milano-Sanremo 2020 che ha escluso i due centri zona dell’Alessandrino. In una lettera all’organizzatore RCS Sport si sottolinea come quest’anno il mancato passaggio, a causa problemi di viabilita’, faccia venire meno la speranza di una ritrovata normalita’. La salvaguardia di un percorso storico di una delle Classiche piu’ importanti del ciclismo europeo è un prerequisito stesso della bontà e dell’efficacia della Corsa. “L’eredita’ sportiva di Fausto Coppi, nativo di queste terre, ha creato nel tempo un forte e indelebile legame con il ciclismo“. I 2 primi cittadini sono certi che il passaggio della gara nel 2021 “debba essere fin d’ora garantito e non dovra’ essere oggetto di revisioni ulteriori“.

Milano-Sanremo, il commento del ct Davide Cassani

La Milano Sanremo questa volta ha rischiato grosso. Solo Mauro Vegni e tutta l’RCS sono riusciti a tenerla viva, nonostante il no categorico di tanti sindaci liguri che, a dispetto della storia e della tradizione, hanno negato il passaggio della corsa verso il Sole.
Solo la partenza e gli ultimi 40 km saranno uguali agli anni precedenti, il resto completamente stravolto.
Bisogna assolutamente dare il merito agli uomini della gazzetta per non aver rinunciato, visto il grave taglio imposto, ma aver trovato una diginitosa alternativa. Non ci sarà più il Turchino, non ci saranno più quei tanti km sull’Aurelia dove la classicissima si apprestava ad incendiarsi in vista dei Tre Capi (Mele, Cervo, Berta) che per la prima volta nella storia della Sanremo non verranno affrontati. Si partita da Milano per arrivare ad Alessandria, terra di antiche tradizioni, basta ricordare Girardengo e Coppi nati a 20 km dal capoluogo di provincia. Si attraverserà il Monferrato e poi le Langhe. Non ci sono montagne ma piccole salite, dolci ma insidiose. Anche il salire verso il colle di Nava non mette preoccupazione ai corridori ma il mare si avvicina e anche Imperia che, all’improvviso, ti fa capire che non sei ad una corsa qualunque, ma alla Milano Sanremo, una corsa che tutti: giovani vecchi, italiani e stranieri sognano. Ancora bravo a Mauro Vegni, in poco tempo ha trovato strade e amministrazioni sensibili ad una corsa che ha fatto e continuerà a fare la storia del ciclismo. Probabilmente anche questa volta la corsa si risolverà nel finale, sul Poggio o magari al termine di una volata ristretta. Ma attenzione, 300 km sono tanti a marzo ma lo sono ancora di più ad agosto, per il caldo che potrebbe condizionare la corsa e la poca abitudine alla competizione. I corridori arriveranno a Milano con pochissime corse nelle gambe. Voglio dire che potrebbe essere una gara molto più difficile del previsto. Sicuramente vedremo qualcosa di mai visto e sono certo che non ci sarà nulla da rammaricarsi per il cambiamento di percorso. Sarà la storia a lamentarsi perché posso capire le problematiche legate al traffico ma il valore della Sanremo non può ridursi ad una corsa qualunque in bicicletta. Cavolo, parliamo di un monumento che tanti amministratori liguri hanno deciso di sbarrargli la strada.
Desidero tanto che questa edizione abbia successo, inutile storcere il naso e fare i protagonisti o falsi profeti di qualcosa che c’era e non c’è più. Parlo del percorso classico. Le autorità liguri hanno dato un colpo mortale alla tradizione, alla bellezza di una corsa che è diventata un mito. Ma torneremo a percorrere in amicizia le strade di una volta perché spero tanto che alla gente di Savona, di Loano di Alassio e Laigueglia manchi quel passaggio di un gruppo di ciclisti che, fino allo scorso anno, quasi sempre annunciava l’arrivo della primavera.
Resta il fatto che si partirà, anzi si ripartirà e, da una parte o dall’altra, arriveremo a Sanremo così il titolo di questa mitica corsa si salverà a dispetto della pandemia, del traffico e le vedute discutibili di tanti sindaci. Voglio fare ancora una volta i complimenti a Vegni, a RCS, alla gazzetta che hanno saputo allestire, in pochi giorni, un percorso del tutto degno della tradizione.
La Sanremo continuerà ad avere il suo fascino e non sarà un cambiamento di percorso a scalfirlo. Nell’albo d’oro resterà il nome del vincitore, non ci sarà traccia del percorso e chi vincerà, anche in questo tormentato 2020, entrerà nella storia del ciclismo perché Sanremo è Sanremo e non solo nella musica“.