MOSE, oggi il grande test: la Laguna di Venezia chiusa completamente al mare, “anticipati i tempi” [FOTO e VIDEO]

La Laguna chiusa al mare con l'effettuazione del primo test completo delle 78 dighe mobili del sistema Mose, per salvare Venezia dall'acqua alta

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La Laguna di Venezia chiusa completamente al mare stamane, con l’effettuazione del primo test completo delle 78 dighe mobili del sistema Mose, per salvare la città dall’acqua alta.
Alla prova sono presenti il presidente del consiglio Giuseppe Conte, i ministri Lucia Lamorgese, Paola De Micheli e Federico D’Inca’, il presidente del Veneto Luca Zaia e il sindaco Luigi Brugnaro.
Sull’isola artificiale che divide la Bocca di Porto del Lido è stata realizzata un’area da cui si possono seguire le operazioni di sollevamento e discesa delle paratoie nelle quattro “bocche”, da nord a sud: Lido-Treporti, Lido-San Nicolo’, Malamocco e Chioggia.

In caso di acque alte eccezionali “già dal prossimo autunno sarà possibile innalzare le paratoie” del Mose, anche se l’opera non potrà dirsi completamente finita prima di 18 mesi: lo ha affermato Elisabetta Spitz, commissario straordinario del Mose.

Non mi associo al ringraziamento verso tutti quelli che si sono succeduti alla costruzione del Mose, la storia giudicherà,” ha detto il sindaco di Venezia, alla cerimonia. “Sono sempre stato un grande sostenitore di quest’opera. Solo con l’ingegneria e la tecnica e il lavoro di tante persone che ci hanno messo il cuore si è arrivati a fare quest’opera grandissima“.

La storia del Mose è  la storia di una via crucis. Ci è stata presentata come un’opera unica con i pregi e i difetti di un’opera unica ma dopo aver investito 5,5 miliardi e qualche miliardo in più a corredo deve funzionare. Spero che funzioni. Ora agli occhi di molti il Mose è l’inchiesta ma noi dobbiamo fare in modo che sia solo una parte di quella vicenda,” ha affermato il governatore del Veneto Luca Zaia nel corso della cerimonia. “Ci preoccupa ora la partita della gestione che vale 100 milioni di euro l’anno e non sono pochi. Una partita che dovremo affrontare all’interno dei ragionamento delle legge speciale. Se lei Conte volesse veramente fare un regalo al Veneto potrebbe rivedere una scelta fatta dal governo Renzi quando è stato decretata la fine del “Magistrato delle acque” nato nel 1501. E’ ora di ripristinarlo e dare la gestione al Mose al Comune“.

Questa non è una cerimonia di inaugurazione, non siamo per una passerella, siamo per un test. Il governo vuole toccare con mano e verificare l’andamento dei lavori,” ha spiegato il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in occasione del suo intervento. “Questo Mose va completato e dobbiamo fare in modo che il prossimo autunno inverno ci sia uno strumento di salvaguardia. Siamo qui augurandoci che questa opera possa funzionare e rispondere all’obiettivo per cui è stata progettata“.
La completeremo nel 2021” ma “abbiamo anticipato i tempi: se il funzionamento risponderà alle aspettative nel prossimo autunno avremo quello che abbiamo promesso anche in anticipo rispetto al 2021“.

Dalla control room nell’isola artificiale del Lido, il presidente del consiglio Giuseppe Conte ha premuto il pulsante che ha dato il via alla prova generale di innalzamento delle paratoie del Mose.

Si tratta di un’opera nazionale costruita dallo Stato. La città è sempre stata estromessa dalla costruzione. E questo potrebbe già spiegare alcuni problemi. Ma io non faccio polemiche. Sono un entusiasta del Mose. Certo davanti al comitatone ho chiesto una cabina di regia in Prefettura. I cittadini devono sapere. E noi siamo stanchi di essere presi in giro. Il progetto è in corso, i lavori sono proseguiti, ci sono ancora problemi per il vecchio meccanismo finanziario, ma si va avanti“: lo ha affermato il Sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, in un’intervista a “La Stampa” nel giorno del test del sollevamento delle barriere del Mose. Vent’anni sono tanti? “Chiaro che non è un tempo congruo. Sono i mali dell’Italia. Io preferisco encomiare chi sta facendo di tutto per finirlo. I veneziani sono arrabbiati. Ma non basta protestare. Per troppi anni la politica è stata gestita da filosofi e intellettuali, dimenticandosi della tecnica. I mari si stanno alzando. Facile dirlo ora. Il Mose è stato pensato tanti anni fa per questo“.

A Venezia il primo test di sollevamento in contemporanea delle barriere del Mose [VIDEO]