Oceani più caldi: nel New England strani pesci e mega uragani, i tropici nel Massachusetts

L'aumento delle temperature degli oceani, oltre ad alterare le correnti marine, modifica profondamente gli ecosistemi, con molte specie animali che spariscono e altre che proliferano

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Gli oceani assorbono la maggior parte del calore sul nostro pianeta per la crescita dei gas serra nell’atmosfera. Secondo alcuni studi, nel corso di questo secolo, ampie aree oceaniche potrebbero trovarsi in uno stato di surriscaldamento permanente che, oltre ad alterare le correnti marine, modifica profondamente gli ecosistemi, con molte specie animali che spariscono e altre che proliferano. Lo evidenza un ampio articolo del Washington Post.

Un esempio di queste alterazioni arriva dal New England, la regione nel Nord-Est degli Stati Uniti, dove da diversi anni ormai è quasi normalità trovare pesci subtropicali, ben lontano dai mari in cui per secoli hanno vissuto. Sulle coste del Massachusetts, infatti, è possibile trovare specie di pesci aliene, provenienti da habitat completamente diversi e situati molto più a sud, che ora nelle acque del Nord Atlantico trovano le condizioni per vivere e proliferare. Secondo il Gulf of Maine Research Institute, le temperature delle acque fanno segnare aumenti di 3-4°C. Questo comporta anche un aumento degli squali lungo le coste e le spiagge.

cambiamenti climatici uragani 3Oltre al tema delle specie aliene, gli oceani nord americani con acque fino a +28°C hanno effetti anche sugli uragani e sulle tempeste tropicali. Proprio l’alta temperatura delle acque favorisce la formazione e l’intensificazione di questi fenomeni, in grado di causare danni sulle coste e sull’entroterra. Il numero degli uragani sulla East Coast americana sta aumentando e, da giugno, si registra un costante avanzare verso nord con probabilità sempre più alte di fenomeni ad altissima intensità distruttiva.