Previsioni Meteo – Estate altalenante e comunque sotto tono per questo luglio. Avevamo ipotizzato ben prima dell’inizio del mese che la parte clou della stagione estiva avrebbe visto diversi fastidi nordatlantici sul Mediterraneo centrale e sull’Italia, profilandosi scarse attitudini del fronte subpolare a conquistare le medie e alte latitudini e, di contro, ancora una buona vivacità dei flussi instabili nordatlantici per via di un tardivo “smorzamento” del Vortice Polare invernale. A conferma di tutto questo, dopo una parte centrale del mese sostanzialmente fresca e a seguito di una temporanea rimonta anticiclonica per l’inizio della terza decade, una nuova crisi anticiclonica viene prospettata, nelle simulazioni modellistiche, nel corso dell’ultima parte del mese, dal 25 fino al 31 luglio. Ancora una volta, i massimi anticiclonici tenderebbero a spostarsi verso l’Oceano e l’Ovest Europa, mentre una mai sopita circolazione instabile scandinava, ne approfitterebbe per sortite verso le medie e basse latitudini, attraverso affondi di cavi depressionari fino al cuore del Mediterraneo.
Una evoluzione barica che comporterebbe un nuovo apprezzabile calo delle temperature su tutto il paese, più sensibile al Centro Sud, dove i valori, nella frase precedente, si porterebbero anche un po’ sopra le medie stagionali, quindi con crollo termico più significativo su queste aree, anche nell’ordine di 6/7°C. Ma oltre al calo termico e all’arrivo progressivo di venti sempre più sostenuti, dapprima meridionali, poi via via occidentali, tornerebbe in maniera diffusa e su molti settori anche un’accentuata instabilità associata a piogge e temporali. Sulla base dei dati ultimi, le precipitazioni inizierebbero a interessare, già dall’ultimo fine settimana di luglio, gran parte delle regioni settentrionali, poi via via verso il Centro e, entro fine mese, anche verso la Campania, la Lucania, il Centro Nord della Calabria e della Puglia. Le precipitazioni potrebbero essere potenzialmente forti o violenti su molte aree settentrionali, ma in particolare su Alpi e Prealpi centro-orientali, sul Friuli Venezia Giulia, sul Centro Nord Veneto e anche sulle alte pianure Lombarde e piemontesi. Fenomeni moderati o forti anche al Centro e al Nordovest, più irregolari sul resto dei settori circoscritti in colorazione a scala di verde. Potrebbero rimanere fuori dall’ instabilità la Sardegna, gli estremi settori meridionali ionici, il sud della Calabria e la Sicilia, ma naturalmente l’evoluzione va aggiornata, prossimamente, sulla base di dati via via più freschi.



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