Allarme spumante contaminato da ocratossina A, scattato il richiamo del Ministero della Salute [MARCHIO E LOTTO]

Il prodotto è stato richiamato dai punti vendita e bloccato presso il produttore per presenza di ocratossina A oltre i limiti

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Il Ministero della Salute ha pubblicato sul proprio sito web l’avviso di richiamo per spumante contaminato. Si tratta di Fragolino Rosso – Bevanda aromatizzata a base di vino, marchio Gorghello, prodotto nello stabilimento Contri Spumante S.p.a, da “La Colombara S.p.a.” di Cazzano di Tramigna (VR). Il richiamo per rischio chimico riguarda esclusivamente il lotto n° 90032, commercializzato in unità di vendita da 75 cl.

Il motivo del richiamo è indicato in “presenza di ocratossina A oltre i limiti“.

Le indicazioni del Ministero prevedono il richiamo del prodotto dai punti vendita e il “ritiro del prodotto e compartimentazione presso la piattaforma logistica del produttore in attesa di verifica”.

COS’E’ L’OCRATOSSINA A

L’ocratossina A (nota anche come OTA) è una micotossina prodotta dai funghi delle specie Aspergillus e Penicillium. Questa micotossina è estremamente pericolosa per la salute degli esseri umani e degli animali. Oltre a una marcata nefrotossicità, l’ocratossina A mostra proprietà epatotossiche, teratogene, cancerogene e immunosoppressive.

Si trova principalmente nei cereali, nella frutta a guscio, nei legumi, nel caffè, nelle spezie e nella frutta secca, se il frutto non è stato sufficientemente seccato prima della conservazione. Essa però non contamina solamente alimenti di origine vegetale, ma anche quelli di origine animale, costituendo un rischio per la salute umana. La tossina può accumularsi negli organi degli animali nutriti con mangimi contaminati e quindi causare perdite economiche notevoli negli allevamenti. L’ocratossina A è stata rilevata nel sangue e nei reni dei suini, nonché nel sangue umano e nel latte materno. Negli esseri umani si ritiene che l’ocratossina A sia la causa della cosiddetta nefropatia familiare endemica dei Balcani che si riscontra in regioni del mondo dove si rilevano alte concentrazioni di ocratossina in granaglie e cereali.

Valori limite di ocratossina sono disponibili per un’ampia gamma di alimenti. Il 31/12/2014 era stato fissato un valore limite di 30 µg/kg per i prodotti del peperoncino (tra cui chili in polvere, pepe di Caienna e paprica), successivamente abbassato a 15 µg/kg. (Fonte: https://food.r-biopharm.com/)