“Alessandro Malaspina e la sua spedizione scientifica intorno al mondo”, il libro di Carlo Castelli per rinnovare il ricordo di un grande esploratore

"Alessandro Malaspina e la sua spedizione scientifica intorno al mondo", la recensione del bellissimo libro di Carlo Castelli pubblicato da Tarka

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Alessandro Malaspina e la sua spedizione scientifica intorno al mondo” di Carlo Caselli, Tarka editore (144 pagine, 14,50€) è  un bellissimo e prezioso volume che ripropone la testimonianza e il ricordo di un grandissimo scienziato e navigatore, raccontando quella che è stata una delle più importanti spedizioni navali al mondo.  Partito da Cadice il 30 luglio 1789 con le corvette “Descubierta” e “Atrevida“, ha compiuto una missione straordinaria tra l’America, l’Oceania e l’Asia. A bordo aveva scienziati, botanici e alcuni pittori, che hanno documentato con immagini realistiche i luoghi raggiunti.

Le due corvette approdarono a Montevideo, raggiunsero la costa orientale della Patagonia e le isole Malvine, montarono il Capo Horn, continuando da Valparaiso sino ad Acapulco. Di là salparono per visitare lo stretto indicato da Ferrer Maldonado. Ritornarono ad Acapulco e si diressero a vedere le isole Marianne. Passarono alle Filippine, e una delle corvette al Macao; navigarono per la Nuova Olanda, visitando le isole di Mindoro, Panay, Negros e Mindanao, e volsero a Lima, da dove passarono a Buenos Aires e di là nel 1794 ritornarono a Cadice.

Il libro di Carlo Caselli non si limita a raccontare la straordinaria missione riportandone immagini e diari, ma è una biografia di Alessandro Malaspina, grande esploratore e scienziato che purtroppo non ha avuto un ricordo degno del grande uomo che è stato. Imprigionato ingiustamente in Spagna per molti anni dopo il ritorno della missione per un presunto complotto contro il Re che non c’era mai stato, per la sua liberazione intervenne personalmente Napoleone Bonaparte.

Malaspina si è così ritirato nella sua Lunigiana dov’è morto in miseria, a Mulazzo ad appena 55 anni dopo le sofferenze del carcere duro in Spagna dov’era rimasto 8 lunghi anni completamente isolato, compromettendo la sua salute. E ancora oggi non ha un degno ricordo nella sua patria, nonostante meriterebbe menzioni al pari di Cristoforo Colombo e Amerigo Vespucci per la qualità delle sue scoperte e il coraggio della sua missione.