L’archeologia svela l’ennesima affascinante scoperta storica: in Arabia 8 mila anni fa si usavano utensili simili a quelli dei nativi Americani [GALLERY]

"Si tratta di una scoperta davvero interessante ma non implica che la tecnologia sia stata direttamente tramandata"

/
MeteoWeb

La medesima tecnica con cui i nativi americani fabbricavano i propri utensili tredicimila anni fa, veniva utilizzata in Arabia ottomila anni fa. A questo scoperta si è giunti grazie al ritrovamento di strumenti di pietra. Lo studio, pubblicato sulla rivista open access PLOS One, è stato condotto dagli esperti del Centre Francais d’Archèologie et de Sciences Sociales, della Ohio State University, e del Max Planck Institute for the Science of Human History, che hanno confrontato gli oggetti rinvenuti nei siti di Manayzah e Ad-Dahariz in Yemen e Oman con degli strumenti utilizzati nelle Americhe 13mila anni fa.

“Si tratta di una scoperta davvero interessante – commenta Joy McCorriston della Ohio State University – ma non implica che la tecnologia sia stata direttamente tramandata. Piuttosto e’ piu’ probabile che si tratti di un fenomeno di convergenza culturale”. Il team spiega che la metodologia utilizzata si basa sulla scanalatura della pietra, che richiede una notevole esperienza, ma che le due culture potrebbero aver acquisito in modo indipendente. “I nativi americani – prosegue l’esperta – utilizzavano questa tecnica per creare una punta affilata su una pietra e realizzare armi, mentre gli abitanti dell’Arabia potrebbero essere stati spinti dal desiderio di esaltare le proprie abilita’ nel forgiare strumenti“. L’autrice spiega che la scanalatura comporta la scheggiatura di parti della pietra per formare un punto e una forma specifica. “Vista la differenza dell’epoca di riferimento – conclude Felice Petraglia del Max Planck Institute – e la distanza tra l’America e l’Arabia, possiamo ritenere che non vi sia una particolare connessione tra le due culture, pertanto i nostri risultati rappresentano un interessante esempio di convergenza culturale”.