“Astenetevi dal giudicare perché siamo tutti peccatori“. E’ questo il post/supplica pubblicato da Arianna Rapaccioni, moglie di Sinisa Mihajlovic. L‘allenatore del Bologna, come è ormai noto, è risultato positivo al coronavirus, sebbene sia asintomatico, dopo una vacanza in Sardegna documentata da varie foto che lo ritraggono in compagnia di altri personaggi dello sport, oltre che di Paolo Bonolis e Flavio Briatore. Mihajlovic, a causa della sua positività, è stato letteralmente bersagliato sui social da messaggi carichi di odio e offese gratuite. Solo un anno fa all’ex calciatore era stata diagnosticata la leucemia, per la quale si era dovuto sottoporre a un trapianto di midollo osseo e a diverse sedute di chemioterapia. Fino a qualche ora fa c’era preoccupazione per i giocatori del Bologna Calcio che avevano avuto contatti con il tecnico, ma gli esiti dei tamponi sono stati tutti negativi, come anche quello della stessa Arianna, che lo ha annunciato sui social: “Per tutti coloro che sono entrati in contatto con me: effettuato il tampone naso-faringeo con esito negativo“.
Qual è la colpa di Mihajlovic agli occhi dei tuttologi dei social? Semplice: un ‘malato’, anche se guarito, non dovrebbe andarsene in giro a divertirsi e a godersi la vita, ma dovrebbe stare a casa a piangersi addosso per evitare di infettarsi. Insomma, i soliti esperti di virologia non hanno perso nemmeno questa volta l’occasione per stare zitti. Ma non basta. Dopo l’annuncio della positività dell’allenatore molti si erano posti una domanda: e Briatore? Considerando che quello del Billionaire, il locale dell’imprenditore a Porto Cervo, è un focolaio molto ampio – si parla di oltre 60 positivi – il dubbio è venuto a molti. Più che dubbio per alcuni – tanti – era più che altro una speranza: sarà infetto anche lui? In fondo, hanno scritto, se lo meriterebbe. E sembra proprio che gliel’abbiano ‘tirata’ i suoi detrattori: anche Flavio Briatore è positivo.
La notizia circola da stamattina e i commenti sui social, tutti carichi di odio, di rabbia, di invidia, non si contano. “E’ il karma“, scrive qualcuno. “Se l’è meritato” scrive un altro. “Speriamo che non si riprenda”, si azzardano altri. In questo caso la colpa che Briatore dovrebbe espiare secondo i leoni da tastiera è diversa da quella di Mihajlovic: lui è ricco, invidiato, ‘vecchio, grasso e con una compagna troppo giovane‘ – com’è stato definito a più parti. Quindi la sua colpa è semplicemente di essere ciò che milioni di italiani insoddisfatti vorrebbero essere: benestante e fortunato.
Peccato, però, che per questi odiatori di professione c’è una gran bella notizia: nonostante Briatore abbia 70 anni e un tumore alle spalle, e nonostante Mihajlovic sia reduce da estenuanti cicli di chemioterapia, stanno entrambi bene e l’allenatore è addirittura asintomatico. Lo staff dell’imprenditore ha reso noto che “Le condizioni di Flavio Briatore sono assolutamente stabili e buone e lo stesso tiene a ringraziare per le tante manifestazioni di affetto e interesse alla sua salute ricevute in queste ore. Il presente comunicato per informare che Flavio Briatore domenica sera, accusando leggera febbre e sintomi di spossatezza , si è recato all’Ospedale San Raffaele di Milano per un controllo. L’imprenditore è stato ricoverato, è stato sottoposto a un check up generale e resta sotto controllo medico”, conclude la nota.


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