Caso Viviana Parisi: 13° giorno di ricerche del piccolo Gioele, i morsi sulle gambe della dj fanno pensare a un’aggressione

Proseguono le ricerche del piccolo Gioele, 4 anni, scomparso lo scorso 3 agosto con la madre Viviana Parisi, dj 43enne trovata morta 5 giorni dopo

  • Viviana Parisi con il marito, Daniele Mondello
    Viviana Parisi con il marito, Daniele Mondello
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    Viviana Parisi con il marito, Daniele Mondello
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Proseguono per il 13° giorno consecutivo le ricerche del piccolo Gioele, 4 anni, scomparso lo scorso 3 agosto con la madre Viviana Parisi, dj 43enne trovata morta 5 giorni dopo nelle campagne di Caronia (Messina).
Circa 70 persone tra vigili del fuoco, protezione civile, forestali, polizia, finanza, carabinieri del reparto cacciatori di Sicilia con droni e cani stanno perlustrando le campagne di Caronia e le zone limitrofe.
Tra le varie piste, si indaga anche su una possibile aggressione a madre e figlio da parte di animali selvatici o cani feroci: l’ipotesi sarebbe avvalorata dalla presenza sulle gambe della donna di alcuni morsi.
Ieri è stato interrogato dagli inquirenti anche il proprietario di due rottweiler.
Le scarpe di Viviana non sarebbero sporche di terra, e di conseguenza si ritiene non abbia camminato a lungo.
Al momento si tratta di ipotesi: solo gli esami approfonditi dell’autopsia potranno chiarire se i morsi sul corpo della donna possano essere compatibili con una aggressione da parte di animali selvatici o di cani.

Una testimonianza fondamentale potrebbe venire dai turisti che hanno visto la donna e il bambino lo scorso 3 agosto e si sono fermati dopo l’incidente per pochi minuti chiedendo cosa fosse accaduto.
Nonostante l’appello del procuratore che sta indagando sul caso, delle forze dell’ordine, dei ricercatori, del padre del bimbo e della famiglia, queste persone non si sono ancora fatte vive per raccontare quanto hanno visto e soprattutto riferire sulle condizioni della madre e dire se il bimbo era vivo. Si tratterebbe di una coppia con due figlie su una berlina grigia.

“Non è credibile la tesi del bambino morto nell’incidente”

Claudio Mondello, cugino di Daniele Mondello e legale della famiglia, scrive su Facebook: “E’ credibile la tesi (di cui apprendo dalla stampa) del bambino morto ad esito dell’incidente iniziale? No.
Per le seguenti ragioni:
1) l’incidente occorso è di lieve entità.
2) se fossero emerse tracce ematiche, dall’analisi della vettura sottoposta a sequestro, stante il clamore suscitato dalla vicenda lo avremmo già saputo.
3) Viviana era morbosamente legata al proprio figlio. Secondo una ricostruzione siffatta avrebbe preferito guadagnare la fuga piuttosto che (quantomeno) tentare di soccorrerlo.
4) La tempistica dei fatti pare sia stata fulminea: Viviana, pertanto, avrebbe, in via immediata, deciso che fosse piu’ utile tutelare se stessa piuttosto che Gioele e, quindi, guadagnato la fuga.
5) Alcuni dei presenti sulla scena dei fatti non si limitano ad un rapido transito ma cercano di prestare soccorso: possiamo ritenere probabile che non si fossero accorti degli esiti di un incidente in danno del bambino?
Mi esprimo a titolo strettamente individuale ma questa ricostruzione (quantomeno allo stato delle emergenze) non mi convince affatto.”