“Il ritardo anche solo di un secondo per quanto riguarda un elemento di prova determina un deterioramento. Noi abbiamo molta fiducia negli esperti convocati per arrivare alla verità però è passato troppo tempo e sono intervenuti elementi esogeni“: lo ha affermato Claudio Mondello, cugino e legale di Daniele Mondello, il papà di Gioele, che aspetta l’esito dell’autopsia. “Per cui non credo che ci daranno tutte le risposte certe. Forse si potranno ventilare delle ipotesi su quanto accaduto ma l’elemento che mi interessa, cioè la certezza assoluta senza alcun dubbio, escludo che si possa raggiungere sulla scorta degli elementi che abbiano oggi“.
“Devo ringraziare la Procura di Patti che ha concesso ai volontari la possibilità di andare sui luoghi. Ed è stato grazie a questa attività, voluta dalla famiglia Mondello, che si è consentito il ritrovamento delle spoglie di Gioele“.
“Quando ci hanno detto ‘facciamo uso dei droni’ abbiamo immaginato che le utilizzassero in tempo reale e non dopo due settimane, per apprezzare un evento già compiuto,” ha spiegato il cugino e legale della famiglia di Daniele Mondello.























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