Un’intera scuola è stata chiusa per un caso di Coronavirus. E’ accaduto a Verbania, nel più importante istituto superiore della città, il ‘Cobianchi‘, dove l’attività didattica – informa la preside, Vincenza Maselli – è stata sospesa da oggi “per consentire lo svolgimento di un intervento di sanificazione dei locali. L’intervento si è reso necessario poichè un utente, entrato recentemente in Istituto, è risultato positivo al virus Covid-19“. Nella scuola si stavano svolgendo, dal 26 agosto, i corsi di recupero.
“La sicurezza degli alunni e di tutto il personale scolastico e’, per l’istituto Cobianchi, prioritaria rispetto a qualsiasi altro interesse”, scrive la dirigenti Maselli nella nota sull’homepage del sito web. “La riapertura della scuola avverra’ quando saranno terminati i lavori di sanificazione e si potra’ cosi’ garantire l’accesso in totale sicurezza”. Il ‘Lorenzo Cobianchi’ di Verbania e’ un istituto fondato nel 1886, con formazione tecnica (Chimica, Meccanica ed Elettrotecnica, Informatica, Elettronica) e licei: Biologico, Scienze Umane e Sociali, Linguistico-Moderno e Scientifico Tecnologico.
Sileri, ‘caso positivo’? Tampone a tutta la classe per il ritorno in aula
Per un’eventuale caso di positività a Covid-19 a scuola, “la quarantena è una possibilità. Ma più efficace per un ritorno precoce a scuola è un tampone a tutta la classe“. Lo ha detto il viceministro alla Salute, Pierpaolo Sileri, intervenuto questa mattina ad ‘Agorà Estate’ su Rai3. “Se un alunno ha la febbre – ha precisato Sileri – va fatto il tampone. E se è positivo, andrà fatto lo screening sulla classe. E questo vale per il personale scolastico e per chi è in classe a stretto contatto con lo studenti”. Per quanto riguarda gli insegnanti con fragilità e la possibilità di lavorare da casa, “è possibile – ha sottolineato il viceministro – era già stato stabilito per la tutela dei lavoratori fragili. Tutto è affidato al medico competente della Asl”.
Sileri ha ricordato infine di essere contrario alla mascherina tra i 6 e i 10 anni: “Credo che sotto questa età sarà molto difficile farla usare. Ma credo anche che basti spiegare ai bambini che esiste questo virus senza impaurirli. Possiamo minimizzare il rischio, non portarlo a zero”.


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