“I principi cardine sui quali è basata l’offensiva anti Covid devono restare inalterati. Il distanziamento” tra i banchi “deve essere di almeno un metro“. “Scordiamoci le deroghe all’italiana, di quelle che una volta concesse restano per sempre. Saranno poche e transitorie, autorizzate di volta in volta dopo approfondita analisi“: è quanto ha affermato Agostino Miozzo, coordinatore del Comitato tecnico scientifico, in un’intervista al “Corriere della Sera“. “I banchi monoposto ci saranno. Il commissario per l’emergenza Arcuri ha assicurato che le richieste ricevute dal ministero dell’Istruzione dagli istituti verranno esaudite entro i tempi previsti. Non ci saranno banchi doppi. Su questo non si transige“.
Le mascherine “sono un’arma indispensabile. Sono obbligatorie dopo i 6 anni, sono uno dei pilastri della prevenzione. Come usarle correttamente? Se il docente è certo che i bambini siano seduti e distanziati, ad esempio durante un compito in classe o l’interrogazione, allora potrà consentire di abbassarle. Chi si muove in classe deve indossarle“. No alla “mascherina a mensa o in palestra, fermo restando il metro di distanza“.
In riferimento ai nuovi casi negli ultimi giorni, Miozzo parla di “trend ampiamente previsto. La curva è in lenta ascesa ma per il momento l’epidemia è sotto controllo. È molto probabile che nelle prossime due settimane i casi cresceranno ancora, effetto di una estate vissuta sull’onda del liberi tutti. Dopo le discoteche, per ora non c’è ipotesi di altre chiusure. I dati sull’occupazione degli ospedali e sulla capacità del sistema di tracciare i positivi ci rassicurano“.
Coronavirus: a scuola “distanziamento di un metro, banchi monoposto, mascherine indispensabili”
Coronavirus, Miozzo: il distanziamento tra i banchi "deve essere di almeno un metro". "Scordiamoci le deroghe all'italiana"