“Il sistema e’ pronto, ci sono tre scenari a seconda di come il virus passera’: noi ci aspettiamo un passaggio lento del virus. Avremo dei positivi, che non necessariamente saranno malati, visto anche che l’eta’ media di chi si infetta e’ molto piu’ bassa di quella di due mesi fa. I tre scenari rappresentano il modo in cui potra’ essere messo sotto pressione il Ssn in termini di occupazione di posti letto”. Lo ha detto a Timeline, su Sky TG24, il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri parlando del dossier del ministero della Salute sui possibili sviluppi della fase tre.
“Oggi c’e’ un focolaio, domani potremmo averne un altro, l’importante sara’ controllare quel focolaio e trasformare l’emergenza sanitaria in urgenze locali, intervenendo in tempi cosi’ rapidi da non far ripartire un’epidemia come e’ accaduto a febbraio-marzo”, ha detto Sileri. Alle tre regole ricordate ieri in Parlamento dal ministro della Salute, Roberto Speranza, ovvero l’uso della mascherina, la distanza e l’igiene, “ne aggiungo una quarta che secondo me e’ altrettanto importante: se qualcuno ha dei sintomi, il raffreddore o qualunque sintomo riferibile alla sindrome influenzale, che sono anche quelli del coronavirus, deve rimanere a casa e chiamare il medico di medicina generale”. “Lo abbiamo fatto tutti – ha aggiunto – anche io, di andare al lavoro con 37.5 di febbre, oggi non possiamo piu’ permettercelo. Se hai dei sintomi – e’ stato l’appello del viceministro – rimani a casa, perche’ potrebbe essere coronavirus: questa e’ la quarta regola. Le regole sono quattro, semplici e senza colore politico. Usiamole alla bisogna“.


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