Notizie di possibili reinfezioni da coronavirus Sars-CoV-2 finora erano arrivate da Hong Kong. Ora un uomo di 25 anni di Reno, in Nevada, potrebbe essere il primo paziente negli Stati Uniti ad essere stato contagiato due volte. Secondo uno studio pubblicato dalla School of Medicine della University of Nevada, l’uomo era risultato positivo al Covid lo scorso aprile e poi era stato dichiarato guarito, dopo due test negativi. A giugno la seconda diagnosi, questa volta con sintomi molto più gravi, con una polmonite che ha richiesto il ricovero e la somministrazione dell’ossigeno. Anche uno dei suoi genitori, con il quale il giovane ha vissuto da quando era stato dichiarato guarito, si è ammalato a giugno.
“I test genetici di entrambi gli episodi mostrano dei virus che sono simili in generale ma differiscono in almeno 12 punti”, ha dichiarato ad un’emittente locale Mark Pandori, direttore del Nevada State Public Health Laboratory, sostenendo che è poco probabile che queste differenze siano il risultato di una naturale evoluzione del virus, cosa che sarebbe avvenuta se l’uomo avesse continuato ad essere infetto per tutto questo tempo. “Se la reinfezione è possibile in un tempo così limitato, allora ci possono essere implicazioni sull’efficacia dei vaccini sviluppati per combattere la malattia“, ha detto ancora Pandori che ha voluto comunque sottolineare che si tratta “di un singolo caso che non ci dà nessuna informazione sulla possibile generalizzazione del fenomeno”.


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