Esplosione a Beirut, trovati altri 5 corpi tra le macerie: 4.000 edifici danneggiati

Altri 5 corpi rinvenuti dall'esercito libanese, impegnato a scavare tra i detriti nella zona del porto di Beirut, devastata dopo la duplice esplosione della scorsa settimana

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I soccorritori che stanno scavando tra le macerie del porto di Beirut, devastato dalla duplice esplosione di martedì, hanno trovato altri cinque corpi senza vita. Lo rende noto l’esercito libanese, impegnato a scavare tra i detriti insieme alla Protezione civile, ai Vigili del Fuoco e alle squadre inviate dalla Russia e dalla Francia.  Il ministero della Salute libanese ha così aggiornato a 160 il numero dei morti.

In una nota dell’esercito rilanciata dall’agenzia di stampa Nna si legge che proseguono le ricerche per individuare altri dispersi. Una fonte del ministero ha spiegato inoltre che i dispersi sono “meno di 20“. Cifre che non coincidono con quelle fornite dal governatore di Beirut, che ai media locali ha parlato di 220 morti e un centinaio di dispersi.

Sono quasi quattromila gli edifici danneggiati dalla duplice esplosione, oltre 4.200 le auto devastate dalla deflagrazione. E’ la stima resa nota dal colonnello Joseph Musallam, responsabile delle relazioni esterne dell’esercito libanese, all’emittente Mtv. ‘‘Finora abbiamo verificato che ci sono 3.972 edifici danneggiati e 4.214 auto danneggiate”, ha dichiarato Musallam. ”Dal primo giorno dell’esplosione abbiamo iniziato a togliere macerie lontano dallo sguardo dei mezzi di informazione”, dimostrando ”impegno a fornire aiuto, oltre che a garantire la sicurezza”. Quello che le squadre dell’esercito stanno ora facendo, ha aggiunto, è ‘‘cercare di preservare le proprietà”. In quest’ottica ha annunciato che ”sono stati arrestati ogni giorno diversi ladri e saccheggiatori‘.