Frana in Valmalenco, Chiareggio resta isolata: rischio frane

Il sindaco di Chiesa in Valmalenco, Renata Petrella, visto che il tempo non accenna a migliorare, ha confermato per oggi la chiusura della strada comunale di Chiareggio

Non migliora il meteo in Valmalenco colpita, due giorni fa, da una frana che ha causato la morte di tre persone e il ferimento di altre due, fra cui un bimbo di 5 anni ora rimasto orfano di entrambi i genitori. Il sindaco di Chiesa in Valmalenco, Renata Petrella, visto che il tempo non accenna a migliorare, ha confermato per oggi la chiusura della strada comunale di Chiareggio, la piccola frazione in quota che resta, pertanto, isolata.

Qui, al momento, sono rimasti in circa 600 fra residenti e turisti. Possono passare solo mezzi di soccorso e comunali per portare viveri e farmaci. Ma molti villeggianti, in queste ore, sono riusciti ad allontanarsi dal paese.

“Abbiamo dormito in auto due notti – racconta Paolo da Pavia – e per la terza non siamo disposti. Troppo freddo”. Ancora pioggia nella zona e il rischio di altre frane, in particolare dalla Val Nevasca, quella dalla quale c’e’ stato il distacco che ha provocato tre morti della provincia di Varese, rimane elevato. Intanto in queste ore e’ in corso una riunione in Prefettura a Sondrio per valutare, con i tecnici convocati dal prefetto Pasquale Pasquariello, la staticita’ del ponte sul torrente. “Non possiamo catalogare il temporale del giorno della tragedia come un evento straordinario. Si deve aggiungere – ha spiegato Matteo Zanetti di Arpa Lombardia – che nei giorni precedenti, però, nella zona si erano verificate altre precipitazioni“.