Abbiamo perso la gioia di vivere e il modo in cui affrontiamo la pandemia lo dimostra: “Immagina di essere nato nel 1900…”

"Un ragazzo nato nel 1995 e oggi di 25 anni pensa che sia la fine del mondo quando il suo pacco Amazon richiede più di tre giorni per arrivare"

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Basta scorrere i social per rendersene tristemente conto: non sappiamo più vivere felici. O quanto meno sereni, visto che la felicità non è proprio così semplice da raggiungere. Abbiamo perso la gioia di vivere senza rendercene conto. Nella frenesia per migliorare il nostro status social ci siamo persi dei pezzi per strada, primo di tutto l’amore per la vita e per il bello. Da qualche giorno, su Facebook, è diventato virale un post che abbiamo deciso di riportare integralmente, per risvegliare qualche coscienza, per stimolare il nostro amor proprio e quello dei nostri lettori. Ecco il testo:

Immagina di esser nato nel 1900. Quando hai 14 anni inizia la prima guerra mondiale e finisce quando ne hai 18 con 22 milioni di morti. Poco dopo, una pandemia mondiale, la “spagnola”, uccide 50 milioni di persone. Ne esci vivo e indenne, hai 20 anni. Poi a 29 anni sopravvivi alla crisi economica mondiale iniziata con il crollo della borsa di New York, provocando inflazione, disoccupazione e carestia. A 33 anni i nazisti arrivano al potere. Hai 39 anni quando inizia la Seconda guerra mondiale e finisce quando hai 45 anni. Durante l’olocausto muoiono 6 milioni di ebrei. Ci saranno oltre 60 milioni di morti in totale. Quando hai 52 anni inizia la guerra di Corea. Quando hai 64 anni inizia la guerra del Vietnam e finisce quando hai 75 anni. Un ragazzo nato nel 1995 e oggi di 25 anni pensa che sia la fine del mondo quando il suo pacco Amazon richiede più di tre giorni per arrivare. Nel 2020 il nostro comfort ci rende miopi. Abbiamo elettricità, telefono, cibo, acqua calda e tetto sulla testa: nulla di tutto questo esisteva in passato, ma l’umanità è sopravvissuta senza mai perdere la gioia di vivere“.

Perché non provare a riconquistarla, allora, questa gioia di vivere? Ora, proprio ora che siamo in un momento di difficoltà. Ora che stiamo vivendo uno dei momenti più difficili della nostra esistenza. Stiamo affrontando una pandemia, ma la conoscenza, la medicina, l’informazione sono ad uno stadio tale che sconfiggere un virus diventa solo questione di volontà: basta proteggersi, senza però scordarsi di vivere. E con la positività e la speranza nel futuro che ha contraddistinto i nostri nonni, la cui vita, quasi dall’inizio alla fine, è stata cadenzata da eventi catastrofici e devastanti. Sorridiamo e gioiamo per le piccole cose: un sorriso, la famiglia, gli amici, un tramonto, una birra fredda e una buona pizza, un bel paesaggio o un bel film. Godiamoci tutto e andiamo avanti a testa alta, come se domani potesse essere il giorno più bello della nostra vita.