Il personale del Nucleo investigativo del Corpo forestale dell’ispettorato di Cagliari ha eseguito la misura cautelare degli arresti domiciliari a carico di due persone di Villamar, ritenute responsabili d’incendio boschivo doloso.
I due indagati fanno entrambi parte della protezione civile di Villamar ed uno di questi anche della locale compagnia barracellare.
Il 21 giugno, nelle campagne di Villamar, si erano verificati due episodi d’incendio, culmine di una numerosa serie di focolai che nei giorni precedenti erano stati appiccati all’interno del territorio comunale. La tipologia e il ripetersi degli eventi avevano attivato le indagini del Corpo forestale dirette a individuare chi aveva devastato col fuoco campi di grano pronti alla mietitura, macchia mediterranea e altre aree del territorio.
Gli indagati sono stati ripresi dentro un veicolo proprio mentre uno dei due lanciava dal finestrino una miccia incendiaria. L’ordigno aveva subito generato un grave incendio, interessando circa 20 ettari di vegetazione fra cui grano e macchia mediterranea, arrivando a lambire anche le strutture di diverse aziende agricole. I fatti sono aggravati dalla circostanza che gli arrestati facevano parte della macchina antincendi boschivi regionale.
Il movente è complesso e si può rinvenire in connessione al perseguimento d’ingiusti benefici legati alle attività di protezione civile e di barracellato.
Gli arrestati rischiano ora una condanna fino a dieci anni di reclusione.
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Sardegna: due persone di Villamar agli arresti domiciliari, sono ritenute responsabili d’incendio boschivo doloso


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