Previsioni Meteo – Circa l’evoluzione sul medio-lungo periodo, da un po’ di giorni a questa parte dobbiamo rilevare una certa confusione, da parte dei modelli, nel cercare di interpretare l’evoluzione di massima. Una confusione per alcuni versi giustificata, poiché vi è una ostinata azione del fronte subtropicale, con spinta importante verso le medie e alte latitudini e, di contro, una strenua resistenza del fronte subpolare, anche questo, ancora molto agguerrito, in particolare sulle aree centro-settentrionali del continente e sul medio Atlantico orientale. Naturalmente, essendo le forze in gioco molto spinte, i giochi d’onda diventano piuttosto indecifrabili da parte dei modelli matematici con proponimenti, in alcune emissioni, di infuocati promontori nordafricani e, in altre appena successive, di ostinati cavi d’onda instabili. Tuttavia, con il passare delle ore, sembra venire fuori una evoluzione un po’ più chiara, in riferimento alla prossima settimana, e essa sostanzialmente computerebbe una rapida azione instabile, in particolare dal pomeriggio-sera di martedì 18 e verso il mattino di mercoledì 19, ma seguita, a ruota, da un altrettanto rapido recupero dell’alta pressione che riuscirebbe in maniera abbastanza veloce a ricucire lo strappo instabile.
Intanto, andrebbe detto che il cavo depressionario responsabile di un rapido peggioramento del tempo, avrebbe una incidenza più ridimensionata verso il bacino centrale del Mediterraneo, quindi con minore influenza sulle regioni centro meridionali e, invece, una efficace azione perturbata sulle aree settentrionali. La barica di riferimento all’azione instabile è quella mostrata in evidenza con, appunto, il promontorio anticiclonico temporaneamente sopraffatto e ingresso di un fronte temporalesco. L’azione perturbata, lo ribadiamo, stando agli ultimissimi dati, interesserebbe più direttamente le regioni settentrionali un po’ tutte, ma in particolare quelle a Nord del Po e naturalmente le aree alpine e prealpine dove, tra martedì 18 sera e mercoledì 19 mattino, arriverebbero rovesci e temporali forti, localmente anche a carattere di nubifragio e con rischio di dissesti. Annuvolamenti riguarderebbero anche le regioni appenniniche centro settentrionali del versante adriatico e localmente i settori adriatici in genere, ma qui con fenomeni più irregolari, comunque possibili a carattere di rovescio o temporale. Al momento non sembrerebbero coinvolti nel peggioramento, le restanti regioni. Ovviamente al passaggio del fronte temporalesco si assocerebbe anche un generale calo termico, con calura ridimensionata su tutta l’Italia, calo termico magari anche apprezzabile sulle regioni settentrionali. A seguire, però, già dal 20-21, come mostra la seconda mappa interna, l’alta pressione subtropicale tornerebbe con prepotenza a riappropriarsi del Mediterraneo centrale e dell’Italia, comportando via via una nuova fase molto calda e nuovamente stabile per il proseguo della settimana o per buona parte di essa.
La redazione di MeteoWeb seguirà costantemente l’evoluzione del tempo nel medio-lungo periodo, apportando quotidiani aggiornamenti.



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