Previsioni Meteo – Il trend verso una nuova crisi barica sul finire del mese, continua a essere confermato dagli aggiornamenti modellistici. È da qualche giorno, oramai, che sulla coda delle corse simulative la circolazione, un po’ di tutti i centri di calcolo, viene proposto un ennesimo cavo depressionario nordatlantico alla volta di gran parte del Centro Nord Europa, ma efficacemente penetrante anche su buona parte del Mediterraneo centrale o meglio centro-occidentale. Il tipo di affondo previsto, benché trasversale sul continente, quindi con matrice scandinava, ma con asse orientato non in senso meridiano, piuttosto verso Ovest, verso il Golfo di biscaglia e le Baleari, si proporrebbe abbastanza sostanzioso nella struttura. Il nucleo instabile principale alle medie quote, potrebbe raggiungere, secondo gli ultimi dati, l’Europa centrale fino a sfiorare le nostre Alpi, con decadimento dei geo-potenziali sul Nord Italia fino a sotto i 570 dam.
Probabilmente, se le dinamiche venissero confermate, si tratterebbe dell’affondo più importante di tutta la fase estiva e verosimilmente tale da infliggere un serio “colpo” all’estate. Con questa tipologia barica, le regioni settentrionali tornerebbero a vivere una fase di maltempo intenso, specie i settori alpini e prealpini centro-orientali e anche le medie alte pianure, ma piogge e temporali diffusi un po’ ovunque al Nord e fenomeni temporaleschi in estensione anche a molte aree centrali, soprattutto interne appenniniche. Rimane ancora un dubbio circa il coinvolgimento nelle aree meridionali e della Sicilia settori, questi, che, secondo le attuali dinamiche, resterebbero al margine del flusso instabile, seppure moderatamente influenzati da infiltrazioni umide e fresche verso settori appenninici, qui non è escluso anche con qualche temporale. In ogni modo, la distanza temporale non ci consente ancora di ipotizzare un quadro complessivo, inteso sull’intero territorio, in termini di coinvolgimento. Riteniamo, però, di rilevare che uno squarcio barico come quello ipotizzato, potrebbe determinare una ferita abbastanza ampia e magari aperta anche nella prima settimana di settembre.
La redazione di MeteoWeb seguirà costantemente l’evoluzione per fine mese, apportando quotidiani aggiornamenti.


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