Astronomia e misteri: dalla supernova 1987A potrebbe essere nata una stella di neutroni

E' un mistero stellare che dura da 33 anni: la supernova 1987A potrebbe aver portato alla formazione di una stella di neutroni

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E’ un mistero stellare che dura da 33 anni: la supernova 1987A potrebbe aver portato alla formazione di una stella di neutroni. Lo ipotizzano in un articolo pubblicato su The Astrophysical Journal gli esperti dell’Universita’ nazionale autonoma del Messico, che hanno analizzato i dati raccolti dall’Atacama Large Millimeter / submillimeter Array (ALMA), che hanno condotto uno studio di follow-up sull’evento astronomico. “Se le nostre ipotesi fossero esatte – commenta Dany Page dell’Universita’ nazionale autonoma del Messico – si tratterebbe della piu’ giovane stella di neutroni ad oggi nota. Il giorno dell’esplosione della Supernova 1987A, avvenuta il 23 febbraio 1987, sulla Terra sono stati rilevati neutrini derivanti dall’evento, per cui la comunita’ astronomica si aspettava una stella di neutroni, ma la presenza di un astro del genere non e’ mai stata confermata, ecco perche’ 1987A rappresentava un oggetto cosi’ enigmatico“.

L’esperto precisa che gli scienziati avevano ipotizzato la formazione di un buco nero, ma le recenti osservazioni del radiotelescopio ALMA sembrano indicare che la stella di neutroni potrebbe essere stata nascosta da una densa nuvola di polvere. “La Supernova 1987A – aggiunge Mikako Matsuura dell’Universita’ di Cardiff e membro del team che ha analizzato i dati – presenta un nucleo polveroso piu’ luminoso del resto dell’area, e la posizione corrisponde con la teoria della stella di neutroni”. Il gruppo di ricerca sostiene fermamente l’ipotesi della stella di neutroni. “Nonostante la suprema complessita’ di un’esplosione di una supernova e le condizioni estreme che regnano all’interno di una stella di neutroni – commenta Page – il rilevamento di una zona cosi’ brillante e cosi’ calda rappresenta la conferma di queste previsioni. Se i nostri modelli sono corretti, l’esplosione della supernova ha fatto si’ che la stella di neutroni si spostasse con una velocita’ di centinaia di chilometri al secondo per raggiungere proprio il punto in cui abbiamo rilevato l’anomalia”. 

Il ricercatore precisa che la temperatura della stella potrebbe raggiungere circa cinque milioni di gradi Celsius, compatibili con i dati rilevati, e il corpo avrebbe una densita’ tale che un volume paragonabile a un cucchiaino da te’ supererebbe la quantita’ di materia di tutti gli edifici di New York messi insieme. “La stella di neutroni – sostiene James Lattimer della Stony Brook University di New York e membro del team di Page – si comporta e si trova esattamente come e dove ci aspettavamo. Inoltre la rilevazione di neutrini rende assolutamente improbabile la formazione di un buco nero per la supernova 1987A”. “Questa scoperta – conclude Remy Indebetouw del National Radio Astronomy Observatory e dell’Universita’ della Virginia – si basa su anni di osservazioni condotte grazie ad ALMA, che mostrano il nucleo della supernova in modo sempre piu’ dettagliato grazie ai continui miglioramenti del telescopio e dell’elaborazione dei dati“.