Verso le 13:30, nel momento più caldo della giornata, trasportava in carrozza i turisti su e giu’ per il grande parco della Reggia di Caserta, quando si e’ accasciato a terra ed e’ morto. Sta facendo il giro dei social la foto del cavallo stramazzato al suolo nel giardino piu’ bello d’Italia mentre una decina di turisti ha assistito incredula alla scena.
La foto sta suscitando indignazione non solo tra le associazioni animaliste, ma anche tra tanta gente comune. Tutti si chiedono come sia possibile utilizzare nel 2020 un cavallo con una carrozza per trasportare gente soprattutto in queste giornate di alte temperature, quando il termometro segna +40°C. “Questa mattina – fanno sapere dalla direzione della Reggia di Caserta – uno dei cavalli del servizio carrozze ippotrainate, gestito in concessione dalla societa’ Tnt, e’ deceduto. Gli organi competenti stanno effettuando in queste ore tutte le verifiche che il caso richiede. La direzione esprime profondo dispiacere per l’accaduto“.
“Stramazzato al suolo per la fatica e per il caldo come segnalato dai presenti“, si legge in un post del consigliere dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli. Che prosegue affermando che Europa Verde “denuncerà il titolare della carrozza. E’ qualcosa di vergognoso. Chiediamo ordinanze in tutti i comuni che mettano fine a tutto ciò. Con le condizioni di caldo estremo dei prossimi giorni i cavalli non devono circolare”. “E’ da tempo che denunciamo questo sfruttamento dei cavalli, che ovviamente non avviene soltanto all’interno della Reggia di Caserta. E’ un modo barbaro e vergognoso di utilizzare gli animali. Viviamo in un’era altamente tecnologica e pensare di utilizzare questi poveri animali per il trasporto umano, invece che mezzi moderni ad impatto zero, è qualcosa di anacronistico, surreale ed egoistico. Se noi esseri umani in questo periodo soffriamo molto il caldo figuriamoci che cosa possano provare dei cavalli costretti a trainare carrozze cariche di persone sotto al sole cocente. Denunceremo il gestore della carrozza che ha messo in pericolo la vita di questo animale. Noi chiediamo alle polizie municipali che lì dove vige l’ordinanza che vieta la circolazione dei cavalli sopra certe temperature e nelle ore più calde della giornata come a Napoli di farla rispettare mentre dove ancora non è stata prevista bisogna provvedere a metterla, valida sia per le strade che per i parchi ed i monumenti storici. Vigileremo con i nostri volontari per impedire che questi poveri animali vengano fatti circolare in condizioni climatiche critiche“, hanno dichiarato il Consigliere Regionale dei Verdi-Europa Verde Francesco Emilio Borrelli e Rita Martone, coportavoce dei Verdi- Europa Verde nel casertano.
On. Brambilla: “Vergogna nazionale, politica inerte”
“Di quante tragedie come quella accaduta oggi a Caserta c’è ancora bisogno perché governo e maggioranza si decidano finalmente, come scrivo da anni nelle mie proposte di legge, a vietare i servizi di trasporto di piazza e di trasporto pubblico non di linea a trazione animale?” Lo chiede l’on. Michela Vittoria Brambilla, Fi, presidente della Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente, che definisce “una vergogna nazionale” la morte improvvisa del cavallo a Caserta.
“Affinché mai più gli Enti locali possano autorizzare servizi di trasporto di piazza e di trasporto pubblico non di linea a trazione animale – ricorda l’ex ministro – sarebbe necessario e sufficiente disporre la secca abrogazione dell’articolo 70 del Codice stradale e di parte dell’art. 1, comma 2, della l. n.21/1992, come ho sempre proposto. Purtroppo, quanto accaduto a Caserta mostra tutta l’inadeguatezza anche della formulazione di compromesso individuata nella commissione Trasporti della Camera, e mai diventata legge per l’inerzia della maggioranza, che consentirebbe l’utilizzo delle carrozzelle nei parchi. E’ semplicemente assurdo, e inammissibile, che all’alba del XXI secolo ancora si utilizzino i cavalli per scarrozzare i turisti, e per di più che non si tenga conto neppure del clima torrido delle giornate di piena estate. Né al governo, né alla maggioranza, né ai sindaci, a cominciare da quello di Roma, importa nulla se i cavalli continuano a soffrire sulle strade e sugli acciottolati dei nostri centri storici e, come si vede, anche nei parchi. E’ una vergogna nazionale, e chi dovrebbe agire sta a guardare”.


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