Viviana e Gioele: omicidio/suicidio o aggressione di animali selvatici? Le risposte della scienza e dei familiari

Le prime evidenze scientifiche proverebbero che Viviana si sarebbe suicidata lanciandosi dal traliccio, ma la versione della famiglia è diversa

  • Viviana Parisi con il marito, Daniele Mondello
    Viviana Parisi con il marito, Daniele Mondello
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L’autopsia sul corpo del piccolo Gioele Mondello, 4 anni, i cui resti sono stati trovati nelle campagne di Caronia, nel Messinese, sarà eseguita al Policlinico il prossimo martedì. E sempre martedì ci sarà un sopralluogo, previsto per oggi ma rinviato, di un’equipe di esperti della Procura di Patti, che coordina le indagini. I tecnici dovranno verificare se il corpo del bimbo, trovato a 700 metri di distanza dal luogo in cui e’ stata trovata morta la mamma, Viviana Parisi, possa essere stato trascinato fin lì da animali selvatici o da cani. Le ipotesi principali sulle quali la procura sta lavorando sono due: l’omicidio-suicidio e l’aggressione da parte di animali. La prima si basa sulle fragili condizioni psichiche della donna (i medici le avevano diagnosticato una psicosi con crisi mistiche e manie di persecuzione), la quale dopo l’incidente in galleria ha inspiegabilmente abbandonato l’auto e si e’ inoltrata nella campagna.

L’altra ipotesi è quella dell’aggressione da parte di animali selvatici, e trova d’accordo anche i familiari, convinti che la donna non avrebbe mai fatto male al figlio. Oggi l’avvocato Pietro Venuti, legale della famiglia Mondello ha spiegato che potrebbero esser morti in due momenti e in due luoghi distinti. “Magari la madre aveva perso Gioele per un attimo ed era salita sul pilone per tentare di avvistarlo, finendo giu’ accidentalmente. E’ probabile che il bimbo sia caduto da qualche altra parte e successivamente sia stato assalito dagli animali. Da quello che abbiamo visto sarebbe stato difficile anche per gli animali trascinare il corpo del piccolo nel posto dove sono stati trovati i resti. Comunque speriamo che questi sopralluoghi possano chiarire la vicenda”.

Intanto, Domenico Bardetta, presidente del Parco dei Nebrodi, che non fa alcuna ipotesi sull’accaduto, spiega che i suini neri selvatici sono numerosi in quella zona: “Abbiamo già posto il problema alla Prefettura di Messina durante un tavolo tecnico, viste anche le lamentele degli allevatori preoccupati per i loro allevamenti, e ci e’ stato detto che ci sarebbero stati altri incontri per decidere un’ eliminazione selettiva di capi. Ci e’ stato in seguito riferito – prosegue il presidente – che poi i sindaci dei comuni dei Nebrodi avrebbero dovuto fare delle singole ordinanze per autorizzare l’operazione, ma non ci sono stati altri incontri anche a causa dell’emergenza Covid-19 e altre problematiche. Noi non sappiamo cosa realmente sia accaduto, tuttavia i suini selvatici possono diventare pericolosi soprattutto se in branco e con i cuccioli al seguito, perche’ vedono l’uomo come una minaccia“.

In ogni caso, le prime evidenze scientifiche proverebbero che Viviana si sarebbe suicidata lanciandosi dal traliccio. Lo scrive Repubblica.it facendo riferimento a esiti dei dati raccolti dai medici legali e dalla polizia scientifica. Il corpo era a pancia in giu’, a tre metri dal traliccio, e non ai piedi della struttura dove sarebbe stato trovato se Viviana fosse scivolata. E per il medico legale il corpo si e’ decomposto dove e’ stato rinvenuto. Non ci stanno i legali della famiglia Mondello: “Attualmente non si e’ nelle condizioni di stabilire la causa della morte”, dice all’AGI l’avvocato Pietro Venuti, per il quale restano ancora in piedi tutte le ipotesi sulla morte di Viviana Parisi e del piccolo Gioele “anche perche’ non sono stati ancora depositati i risultati della perizia medico-legale e della polizia scientifica”.

Per Venuti “andare a dire che Viviana si e’ suicidata e’ una tesi che non si può sostenere con certezza perché allo stesso modo e’ plausibile dire che sia caduta dal traliccio, abbia perso l’equilibrio oppure avuto un malore“. Claudio Mondello, avvocato e cugino del papa’ di Gioele, da’ una spiegazione: il bambino sfugge alla vigilanza della madre e si allontana. Probabilmente qualcosa, in quello scenario di campagna, “attira la sua attenzione oppure lo spaventa. La madre, terrorizzata, cerca disperatamente di trovarlo ma i suoi tentativi falliscono. Sale sul pilone allora per avere una visuale piu’ favorevole: da quella posizione Viviana, finalmente, rintraccia Gioele; si affretta a scendere ma, probabilmente per evitare di perdere tempo, ritiene preferibile saltare. Una scelta che si rivela fatale“. Per gli avvocati della famiglia Parisi, Nicodemo Gentile e Antonio Cozza, la realtà è  che “ancora mancano punti fermi: speriamo che la medicina legale riesca a chiarire definitivamente il reale accadimento dei fatti“.