Accadde oggi: il 20 settembre di 150 anni fa la breccia di Porta Pia, “un atto fondativo della nostra identità nazionale”

La breccia di Porta Pia segnò l’ultimo grande evento dell’unificazione italiana e la presa di Roma

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Il 20 settembre 1870 i bersaglieri del 34° battaglione e i fanti del 39° entrano a Roma, attraverso una breccia aperta dall’artiglieria nelle mura, all’altezza di Porta Pia.
Fu una delle date più importanti del Risorgimento italiano, perché segnò l’ultimo grande evento dell’unificazione italiana e la presa di Roma, che fino ad allora (da circa mille anni) era rimasta sotto il controllo del Vaticano.
Nello scontro cadono 49 soldati italiani e 19 pontifici.

Questa mattina, a Roma, in occasione della ricorrenza per i 150 anni dalla breccia di Porta Pia, il Sottosegretario di Stato alla Difesa Onorevole Angelo Tofalo e il sindaco, dottoressa Virginia Raggi, accompagnati dal rappresentante della Regione Lazio dal Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Enzo Vecciarelli e dal Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina, ha deposto una corona d’alloro in memoria dei caduti presso la lapide commemorativa della battaglia del 1870, lungo le mura aureliane. Un picchetto armato di Bersaglieri, corpo dell’Esercito protagonista della presa di Roma, ha reso gli onori alle Autorità indossando l’uniforme storica in dotazione alle truppe dell’epoca.

A 150 anni dallo storico ingresso dei Bersaglieri a Porta Pia che segnò di fatto l’annessione di Roma al Regno d’Italia, rivolgo un grato pensiero alla memoria di chi ha creduto ed è caduto per gli ideali risorgimentali. Una memoria che si fa viva pensando alle molteplici trasformazioni e ai tanti cambiamenti che Roma ha attraversato da allora, diventando la capitale della Nazione, la capitale di tutti gli italiani“: lo ha affermato il Ministro per le Politiche giovanili e lo Sport, Vincenzo Spadafora. “Il 20 settembre 1870 si consumò un atto fondativo della nostra identità nazionale, gettandosi le premesse per la scrittura di una nuova pagina della storia, quella di Roma Capitale, che ancora oggi viviamo in tutta la sua sfidante complessità, in tutta la sua unicità, espressione di un patrimonio storico, artistico, culturale e religioso che non ha eguali al mondo“.
Nel 1870 Roma si unì all’Italia e nel 1957, a Roma, l’Italia si unì all’Europa. Oggi c’è più che mai bisogno di unità, coesione e di speranza. Roma, che è anche uno straordinario polo universitario e di ricerca, ha tutte le potenzialità per guardare avanti, per attrarre le giovani generazioni, per “fare breccia” nel futuro. Se serve, mettendo in campo le energie vitali, la partecipazione di popolo, lo spirito solidale ed eroico sempre dimostrato nei momenti difficili”.