Ambiente: in barca a 50 metri da A58-TEEM per chiudere le indagini ambientali sull’Oasi dell’Avifauna

In barca per chiudere le indagini ambientali sull’Oasi dell’Avifauna realizzata dalla Concessionaria nell’ex cava di Vizzolo

MeteoWeb

In barca a 50 metri da A58-TEEM con l’incarico di chiudere, per conto del Comune di Vizzolo Predabissi, le indagini ambientali sull’Oasi dell’Avifauna, creata dalla Concessionaria nella locale ex cava, dal cui esito sarebbe dipesa l’acquisizione o meno da parte del Municipio, peraltro al prezzo simbolico di 100 euro, del sito riconvertito da Tangenziale Esterna SpA.

Solo il ricorso a un natante, perlomeno irrituale nei pressi di un Casello dell’Autostrada taglia-file, ha permesso al personale della Società Idrogea di prelevare campioni dall’intera superficie del lago in modo da poter emettere, al termine di analisi e verifiche, un verdetto così positivo da far riaffiorare i versi di Francesco Petrarca.

Le «Chiare, fresche e dolci acque» del «Canzoniere» si addicono, infatti, alle risultanze degli esami stilato, ovviamente utilizzando termini tecnici, dagli specialisti impiegati nell’ambito del più ampio report sulla qualità della trasformazione attuata dal Consorzio Costruttori TEEM che ha convinto l’Amministrazione a rompere gli indugi e ad accettare la proposta di cessione della Riserva avanzata nel 2019.

Anche perché le dichiarazioni rilasciate dal sindaco Luisa Salvatori («Realizzeremo percorsi didattici fruibili dagli studenti di tutto il SudMilano») allo scopo di garantire la destinazione d’uso pubblica dell’area (250.000 metri quadrati) appena comprata autorizzano la licenza poetica di sostituire al «ove le belle membra pose colei…» un «ove le scolaresche osserveranno la Natura delle Zone Umide».

L’intenzione del primo cittadino è, insomma, quella di mantenere la proprietà comunale dell’Oasi con l’obiettivo di riadattarla, grazie all’aiuto di un’associazione protezionistica da individuare tramite gara mirata ad assegnarne la gestione, a una sorta di aula magna en-plein-air in grado di ospitare lezioni all’aria aperta nel malaugurato caso in cui il tempo del Coronavirus dovesse protrarsi al 2021.

Passato, presente e futuro dell’ex cava di prestito, sfruttata da Tangenziale Esterna SpA, previo pagamento degli oneri di estrazione e di esproprio, per rifornire di ghiaia i cantieri della «Melegnano-Agrate» e poi riqualificata sino a diventare un santuario dei bird-watcher, comprovano, comunque, il «Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma») teorizzato da Antoine-Laurent de Lavoisier.

Tanto più durante l’allerta Covid-19 nella quale dalla sinergia tra la Concessionaria di A58-TEEM (33 chilometri interconnessi con A1 Milano-Napoli, A35-BreBeMi e A4 Torino-Trieste) e l’Amministrazione di Vizzolo sta per scaturire una soluzione rispondente alla necessità dell’Ente di reperire spazi confacenti a eventuali attività outdoor in sicurezza di ragazzi e insegnanti delle Scuole Primarie e Secondarie.

Indipendentemente dall’infausto acuirsi o dall’auspicato superamento dell’emergenza sanitaria, l’ormai imminente riapertura degli istituti e il conseguente ritorno delle lezioni in presenza potrebbe consentire, una volta perfezionato il rogito, a maestri e professori di guidare i ragazzi alla scoperta di un ecosistema perfetto e delle specie acquatiche, diffuse o rare, dalle quali viene popolato.

La concentrazione di centinaia di esemplari nella porzione più riparata del bacino è stata spiegata da autorevoli ornitologi con il combinato disposto generato dalla pulizia dell’acqua, ora certificata da Idrogea, dalla conformazione delle sponde, rivelatasi funzionale alla nidificazione, e dalle piantumazioni effettuate dagli agronomi coinvolti ispirandosi alle Zone Umide lombarde più remote.

I primi avvistamenti di volatili da parte di appassionati del posto risalgono all’inizio del 2015 ma, soltanto qualche mese dopo, le osservazioni assunsero un’impronta metodica sull’onda della vasta eco suscitata dalle immagini scattate, dagli attivisti del Gruppo Ornitologico Lodigiano e del sodalizio Carengione, a una famiglia di cigni neri, originari del Continente Australe e quasi introvabili in Italia.

Da allora il luogo, che, in virtù di recinzioni e divieti, è stato preservato da devastanti scorribande di bracconieri, ha assunto, presso i bird-watcher, una fama seconda unicamente a quella tributata all’ex cava di Pozzuolo, anch’essa limitrofa al Tracciato della «Melegnano-Agrate», prima rinaturalizzata da Tangenziale Esterna SpA, poi donata al Comune e, infine, affidata in conduzione al WWF.

Nel futuro prossimo venturo del sito, germani, gruccioni, falchi di palude, moriglioni e tutti gli altri uccelli censiti a un battito d’ali dall’Autostrada taglia-file contribuiranno, invece, non solo a consolidare negli allievi la conoscenza dell’avifauna ma pure ad assecondare, se non proprio gli stimoli culturali derivanti dalle opere del Petrarca, almeno quelli legati al postulato di De Lavoisier.